{"id":103918,"date":"2026-09-04T11:47:36","date_gmt":"2026-09-04T09:47:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=103918"},"modified":"2026-09-04T11:47:36","modified_gmt":"2026-09-04T09:47:36","slug":"attivita-funzionali-insegnamento-calcolo-40-40-ore-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/09\/04\/attivita-funzionali-insegnamento-calcolo-40-40-ore-docenti\/","title":{"rendered":"Attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento, come si calcolano le 40+40 ore: regole, limiti e cosa cambia per i docenti su pi\u00f9 scuole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento, 40+40 ore, Collegio dei docenti, Consigli di classe e GLO:<\/strong>\u00a0il tema torna centrale nella programmazione dell\u2019anno scolastico. Il CCNL stabilisce specifici limiti per alcune attivit\u00e0 collegiali, distinguendole dagli scrutini, dagli esami e dagli altri adempimenti connessi alla valutazione, che hanno invece natura obbligatoria e non rientrano nel monte delle 40+40 ore.<\/p>\n<p>La corretta distinzione tra le diverse tipologie di impegno \u00e8 fondamentale sia per la predisposizione del piano annuale delle attivit\u00e0 sia per evitare che il personale docente venga chiamato a svolgere un numero di ore superiore ai limiti contrattualmente previsti.<\/p>\n<h2>Cosa sono le attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento<\/h2>\n<p>L\u2019orario di servizio del docente non coincide esclusivamente con il tempo dedicato alle lezioni in classe. Una parte significativa del lavoro professionale \u00e8 costituita dalle attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento, vale a dire dagli impegni collegiali, organizzativi, documentali e valutativi necessari al funzionamento della scuola.<\/p>\n<p>La disciplina contrattuale distingue diverse tipologie di attivit\u00e0 e, in particolare, individua tre ambiti attraverso le\u00a0<strong>lettere A, B e C dell\u2019articolo 44 del CCNL<\/strong>.<\/p>\n<p>La distinzione non \u00e8 soltanto formale. Cambiano infatti sia le modalit\u00e0 di conteggio sia i limiti annuali applicabili alle singole attivit\u00e0.<\/p>\n<h2>Le 40+40 ore: come funziona il conteggio<\/h2>\n<p>Il cosiddetto sistema delle\u00a0<strong>\u201c40+40 ore\u201d<\/strong>\u00a0deriva dalla previsione di due distinti tetti annuali riferiti alle attivit\u00e0 collegiali.<\/p>\n<p>Il primo limite, pari a\u00a0<strong>40 ore annue<\/strong>, riguarda le attivit\u00e0 riconducibili alla lettera A. Il secondo, anch\u2019esso pari a\u00a0<strong>40 ore annue<\/strong>, riguarda invece le attivit\u00e0 indicate alla lettera B.<\/p>\n<p>I due contingenti devono quindi essere considerati separatamente e non costituiscono un unico monte ore indistinto di 80 ore.<\/p>\n<h3>Lettera A: fino a 40 ore per le attivit\u00e0 collegiali<\/h3>\n<p>Nel primo gruppo rientrano le principali attivit\u00e0 collegiali dell\u2019istituzione scolastica.<\/p>\n<p>Tra queste possono essere ricomprese:<\/p>\n<ul>\n<li>le riunioni del Collegio dei docenti;<\/li>\n<li>le attivit\u00e0 collegiali di programmazione;<\/li>\n<li>gli incontri di verifica dell\u2019attivit\u00e0 svolta;<\/li>\n<li>gli impegni collegiali previsti dal piano annuale delle attivit\u00e0;<\/li>\n<li>le attivit\u00e0 di informazione alle famiglie sugli esiti degli scrutini;<\/li>\n<li>ulteriori attivit\u00e0 collegiali riconducibili alla specifica previsione contrattuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per queste attivit\u00e0 il riferimento \u00e8 un\u00a0<strong>limite massimo di 40 ore annuali<\/strong>.<\/p>\n<h2>Lettera B: Consigli di classe, interclasse, intersezione e GLO<\/h2>\n<p>Il secondo contingente riguarda le attivit\u00e0 collegiali connesse alla partecipazione agli organi e ai gruppi di lavoro previsti dalla disciplina scolastica.<\/p>\n<p>In questa categoria rientrano, tra le altre, le riunioni di:<\/p>\n<ul>\n<li>Consigli di classe;<\/li>\n<li>Consigli di interclasse;<\/li>\n<li>Consigli di intersezione;<\/li>\n<li>GLO, cio\u00e8 i Gruppi di Lavoro Operativo per l\u2019inclusione;<\/li>\n<li>altre attivit\u00e0 collegiali riconducibili alla specifica disposizione contrattuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche per questo ambito il contratto individua un\u00a0<strong>limite massimo di 40 ore annue<\/strong>.<\/p>\n<h2>Lettera C: scrutini ed esami non fanno parte delle 40+40 ore<\/h2>\n<p>Una delle questioni che genera pi\u00f9 frequentemente dubbi riguarda gli scrutini e gli esami.<\/p>\n<p>Gli impegni relativi agli\u00a0<strong>scrutini, agli esami e agli adempimenti connessi alla valutazione degli studenti<\/strong>\u00a0non devono essere sommati alle 40 ore della lettera A o alle 40 ore della lettera B.<\/p>\n<p>Si tratta infatti di attivit\u00e0 con una disciplina differente, aventi carattere di obbligatoriet\u00e0.<\/p>\n<p>Ne consegue che il sistema delle 40+40 ore\u00a0<strong>non rappresenta un tetto complessivo a tutte le attivit\u00e0 collegiali e valutative svolte dal docente nel corso dell\u2019anno scolastico<\/strong>.<\/p>\n<h2>Le ore non utilizzate e la formazione<\/h2>\n<p>La disciplina contrattuale prevede che le ore eventualmente non utilizzate per le attivit\u00e0 collegiali cui sono prioritariamente destinate possano essere impiegate, entro i rispettivi limiti, per le\u00a0<strong>attivit\u00e0 di formazione programmate annualmente dal Collegio dei docenti e inserite nella pianificazione dell\u2019istituzione scolastica<\/strong>.<\/p>\n<p>La formazione non costituisce quindi un ulteriore monte ore autonomo che consenta di superare i limiti previsti dalle lettere A e B.<\/p>\n<h2>Cosa accade quando il piano annuale supera le 40 ore<\/h2>\n<p>Per le attivit\u00e0 riconducibili alla\u00a0<strong>lettera A<\/strong>, in caso di superamento delle ore contrattualmente previste, la disciplina richiamata consente di ricorrere alle ore aggiuntive retribuite, secondo le condizioni previste dalla contrattazione, oppure di evitare l\u2019ulteriore partecipazione del docente agli incontri eccedenti il limite.<\/p>\n<p>Il riferimento tradizionalmente utilizzato per la remunerazione delle attivit\u00e0 aggiuntive \u00e8 l\u2019<strong>articolo 88, comma 2, lettera d), del CCNL 2006-2009<\/strong>, in relazione al fondo dell\u2019istituzione scolastica.<\/p>\n<p>Per le attivit\u00e0 della\u00a0<strong>lettera B<\/strong>, invece, la disciplina non prevede con la medesima esplicitezza tutte le conseguenze dell\u2019eventuale superamento. \u00c8 quindi particolarmente importante che il piano annuale delle attivit\u00e0 venga predisposto tenendo conto dei limiti contrattuali.<\/p>\n<h2>Docenti con cattedra orario esterna su pi\u00f9 scuole: esempio 9+9<\/h2>\n<p>Una situazione particolarmente delicata riguarda i docenti con\u00a0<strong>cattedra orario esterna (COE)<\/strong>, che completano il proprio servizio in due istituzioni scolastiche.<\/p>\n<p>Prendiamo come esempio un docente con\u00a0<strong>9 ore nella Scuola A e 9 ore nella Scuola B<\/strong>, per un totale di 18 ore settimanali.<\/p>\n<p>La proporzione \u00e8:<\/p>\n<p><strong>9 \u00f7 18 = 50%<\/strong><\/p>\n<p>Applicando a titolo esemplificativo il criterio proporzionale a un contingente di 40 ore:<\/p>\n<p><strong>40 \u00d7 9\/18 = 20 ore<\/strong><\/p>\n<p>Il calcolo porta quindi, nell\u2019esempio, a una quota teorica di\u00a0<strong>20 ore per ciascuna scuola<\/strong>. Lo stesso criterio pu\u00f2 essere rappresentato anche per il secondo contingente:<\/p>\n<p><strong>40 \u00d7 9\/18 = 20 ore.<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di una\u00a0<strong>simulazione matematica del criterio proporzionale<\/strong>\u00a0e non di una regola che autorizzi automaticamente ciascuna scuola a fissare 20 ore. La concreta organizzazione deve essere verificata alla luce del CCNL vigente, del piano annuale delle attivit\u00e0 e della specifica posizione del docente.<\/p>\n<p>Il docente con COE dovrebbe quindi verificare i piani delle due scuole, monitorare separatamente gli impegni e segnalare eventuali sovrapposizioni o situazioni che possano determinare un superamento dei limiti.<\/p>\n<p>Gli\u00a0<strong>scrutini, gli esami e gli adempimenti valutativi<\/strong>\u00a0restano invece distinti dal conteggio delle 40+40 ore.<\/p>\n<h2>La questione della proporzionalit\u00e0 per i docenti con orario ridotto<\/h2>\n<p>Un altro aspetto da non confondere riguarda i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale o con una prestazione di insegnamento inferiore all\u2019orario ordinario.<\/p>\n<p>In queste situazioni occorre verificare la disciplina contrattuale applicabile alla specifica posizione e, quando previsto, il criterio di proporzionalit\u00e0 degli obblighi.<\/p>\n<p>Il calcolo, pertanto, non pu\u00f2 essere effettuato in maniera automatica applicando indistintamente a ogni docente il medesimo numero di ore.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 \u00e8 importante controllare il piano annuale delle attivit\u00e0<\/h2>\n<p>Il piano annuale delle attivit\u00e0 costituisce uno degli strumenti principali attraverso i quali la scuola organizza gli impegni collegiali del personale docente.<\/p>\n<p>Per il docente, controllare il piano significa poter verificare in anticipo:<\/p>\n<ul>\n<li>quali attivit\u00e0 siano state programmate;<\/li>\n<li>quante ore siano state preventivate;<\/li>\n<li>quali incontri rientrino nella lettera A;<\/li>\n<li>quali siano riconducibili alla lettera B;<\/li>\n<li>quali attivit\u00e0 siano invece escluse dal conteggio delle 40+40;<\/li>\n<li>se siano presenti sovrapposizioni o criticit\u00e0;<\/li>\n<li>se il monte ore programmato rischi di oltrepassare i limiti contrattuali.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>40+40 ore: attenzione a non confondere limite e obbligo<\/h2>\n<p>Un equivoco frequente consiste nel considerare le 40+40 ore come un numero di ore che ogni docente debba necessariamente svolgere.<\/p>\n<p>La formulazione contrattuale indica invece un\u00a0<strong>limite massimo<\/strong>\u00a0per le specifiche attivit\u00e0 interessate.<\/p>\n<p>Se nel corso dell\u2019anno le attivit\u00e0 riconducibili a una determinata categoria richiedono un numero inferiore di ore, non \u00e8 quindi necessario \u201criempire\u201d artificialmente il monte ore fino a raggiungere 40.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, il fatto che un docente abbia svolto poche ore di una categoria non autorizza automaticamente l\u2019istituzione scolastica a utilizzare quelle ore come un monte indistinto per qualsiasi altra attivit\u00e0.<\/p>\n<h2>Il ruolo del contratto e della contrattazione d\u2019istituto<\/h2>\n<p>La gestione delle attivit\u00e0 funzionali non pu\u00f2 essere ricostruita sulla base del solo calendario delle riunioni.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario considerare il quadro complessivo formato dal\u00a0<strong>CCNL<\/strong>, dalla normativa scolastica applicabile, dal piano annuale delle attivit\u00e0 e, per gli aspetti di competenza, dalla contrattazione integrativa d\u2019istituto.<\/p>\n<p>In caso di controversie o interpretazioni divergenti, \u00e8 quindi opportuno verificare la disposizione contrattuale applicabile alla singola attivit\u00e0 e non limitarsi a stabilire se una riunione sia genericamente \u201cobbligatoria\u201d.<\/p>\n<h2>In sintesi: la mappa delle attivit\u00e0<\/h2>\n<p>Il quadro pu\u00f2 essere riassunto in questo modo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lettera A:<\/strong>\u00a0attivit\u00e0 collegiali istituzionali, con un limite massimo di 40 ore annue;<\/li>\n<li><strong>Lettera B:<\/strong>\u00a0Consigli di classe, interclasse, intersezione e attivit\u00e0 riconducibili alla relativa previsione contrattuale, con un limite massimo di 40 ore annue;<\/li>\n<li><strong>Lettera C:<\/strong>\u00a0scrutini, esami e adempimenti connessi alla valutazione, distinti dal monte delle 40+40 ore;<\/li>\n<li><strong>Formazione:<\/strong>\u00a0pu\u00f2 essere programmata utilizzando, nei limiti previsti, le ore non impiegate per le attivit\u00e0 collegiali cui sono prioritariamente destinate;<\/li>\n<li><strong>Superamento del limite:<\/strong>\u00a0deve essere gestito nel rispetto delle disposizioni contrattuali e della contrattazione d\u2019istituto;<\/li>\n<li><strong>Docenti con COE:<\/strong>\u00a0la presenza in pi\u00f9 istituzioni scolastiche richiede un coordinamento degli impegni e non comporta automaticamente la duplicazione del monte delle 40+40 ore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La disciplina delle attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento richiede una lettura distinta delle diverse tipologie di impegno. Il riferimento alle \u201c40+40 ore\u201d non deve essere interpretato come un limite generale a tutte le attivit\u00e0 che il docente svolge durante l\u2019anno, ma come due distinti contingenti riferiti alle specifiche attivit\u00e0 collegiali individuate dal contratto.<\/p>\n<p>La distinzione assume ancora maggiore importanza per i docenti che prestano servizio in pi\u00f9 scuole, come nel caso delle cattedre orario esterne. In tali situazioni la programmazione deve evitare sovrapposizioni e consentire una corretta gestione degli obblighi collegiali complessivi.<\/p>\n<p>Per questo motivo, all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico \u00e8 consigliabile esaminare attentamente il piano annuale delle attivit\u00e0, distinguere le attivit\u00e0 appartenenti alle lettere A, B e C e monitorare nel corso dell\u2019anno le ore effettivamente svolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di <em>Redazione<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento, 40+40 ore, Collegio dei docenti, Consigli di classe e GLO:\u00a0il tema torna centrale nella programmazione dell\u2019anno scolastico. Il CCNL stabilisce specifici limiti per alcune attivit\u00e0 collegiali, distinguendole dagli scrutini, dagli esami e dagli altri adempimenti connessi alla valutazione, che hanno invece natura obbligatoria e non rientrano nel monte delle 40+40 ore. 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