{"id":103810,"date":"2026-07-20T09:11:40","date_gmt":"2026-07-20T07:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=103810"},"modified":"2026-07-20T09:11:40","modified_gmt":"2026-07-20T07:11:40","slug":"sento-dunque-sono-maturita-emozioni-crescita-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/07\/20\/sento-dunque-sono-maturita-emozioni-crescita-scuola\/","title":{"rendered":"Sento dunque Sono: la Maturit\u00e0 tra emozioni, crescita e il valore della scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Quest\u2019anno ho avuto due quinte, in una insegno Storia, nell\u2019altra Italiano.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Esami di Maturit\u00e0<\/h2>\n<p>Due commissioni, in una sono interno, nell\u2019altra no, ma emotivamente \u00e8 come se lo fossi.<\/p>\n<p>Ogni ragazzo che esamino \u00e8 una storia diversa. Quando ognuno di loro si accomoda sulla sedia al centro dell\u2019aula, rivedo il loro viaggio, li rivedo la prima volta che li ho conosciuti, vedo la loro paura, la loro tensione, la loro ansia. Provo a metterli e, quindi a mettermi, a loro, mio, agio. Qualche battuta aiuta. Ognuno si presenta per ci\u00f2 che \u00e8, pi\u00f9 che per ci\u00f2 che sa. La volont\u00e0 di Marco, la resilienza ironica di Mirko, la liberazione di Mario, la pratica maturit\u00e0 di Ciro, quella emotiva di Antonio.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 a lui che chiedo, dopo il colloquio, come ti sei sentito?<\/p>\n<p>Proprio come si \u00e8 sentito B-Rabbit salendo sul palco in 8 mile. Proprio come si sar\u00e0 sentito Freddie Mercury al suo primo concerto. Proprio come si sar\u00e0 sentito Rocky la prima volta che \u00e8 salito sul ring.<\/p>\n<p>Situazioni diverse, certo, ma non potevo fare a meno di pensarci.<\/p>\n<p>Cos\u00ec tanti pensieri, cos\u00ec tante paure rimaste in sospeso. Doveva essere il culmine di quei cinque anni e, infatti, la stessa emozione era leggibile negli occhi dei miei compagni.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, per\u00f2, ho pensato che quell&#8217;emozione non avrei mai pi\u00f9 potuto ricomprarla. Non l&#8217;avrei pi\u00f9 rivissuta. Cos\u00ec, insieme alla paura, \u00e8 sbocciata anche la felicit\u00e0. Tutti l\u00ec, nello stesso posto, con lo stesso obiettivo, a darci conforto, volontariamente o meno.<\/p>\n<p>Ed eccoci qua. Era proprio quella l&#8217;emozione che cercavo. Quella che mi ha dato il coraggio di entrare a testa alta e di uscirne con la testa ancora pi\u00f9 alta. Le conoscenze erano importanti, certo, ma per me lo era ancora di pi\u00f9 trasmettere alla commissione la sensazione di stare parlando con un adulto, non pi\u00f9 con un alunno. Era quella la mia occasione, perch\u00e9, una volta seduto, con tutti gli occhi puntati su di me, potevo finalmente dimostrare che quei cinque anni mi avevano davvero reso maturo.<\/p>\n<p>E\u2019 stato come parlare con degli amici seduti al tavolo di un bar. Guardavo nei loro occhi e vedevo lo sguardo di una persona, non di un professore. Non di qualcuno pronto a giudicarmi dall&#8217;alto in basso. L&#8217;esame della mia vita, alla fine, fu proprio questo. Il voto era importante, ma in quel momento ci\u00f2 che desideravo davvero era sostenere l&#8217;esame che avevo sempre sognato: parlare.<\/p>\n<p>Non essere pi\u00f9 un voto, non essere pi\u00f9 un numero, ma una persona.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quando, alla fine dell&#8217;esame, ho visto riflesso negli occhi dei professori lo stesso sguardo che si riserva a un adulto, quando la professoressa mi ha abbracciato ed ho stretto la mano a tutti, ho sentito arrivarmi addosso quei cinque anni come uno tsunami di soddisfazione. In quell&#8217;istante mi sono reso conto che il voto non contava pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p>Per ultimo da salutare ho lasciato il professore d&#8217;italiano: siamo riusciti a guardarci in un modo diverso. Non pi\u00f9 il professore e l&#8217;alunno in attesa di un voto, ma due persone.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 stato allora che ho capito davvero perch\u00e9 ero l\u00ec.<\/p>\n<p>\u00c8 nostalgia quella che gi\u00e0 provo. Perch\u00e9, in fondo, tra i compiti, le sgridate e le notti passate a studiare per interrogazioni e verifiche, la scuola \u00e8 qualcosa di irripetibile. Solo quando non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 ti rendi conto di quanto possa mancarti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, seduto al tuo banco, l&#8217;anno prossimo ci sar\u00e0 qualcun altro. Seduto accanto a te non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il tuo compagno di classe. Davanti a te non ci sar\u00e0 pi\u00f9 quel professore dal sorriso gentile e fin troppo comprensivo.<\/p>\n<p>Ci sarai tu, nel mondo degli adulti.<\/p>\n<p>E questa volta non ci saranno sconti. Rimarr\u00e0 soltanto tutto ci\u00f2 che hai costruito dentro di te.<\/p>\n<p>Per questo, pi\u00f9 che &#8220;Cogito ergo sum&#8221; oggi sento mia un&#8217;altra frase:<\/p>\n<h2><strong>&#8220;Io sento, dunque sono&#8221;<\/strong><\/h2>\n<p>Appena ho un po\u2019 di tempo, passo da \u201cospite\u201d a guardare gli esami dei miei ragazzi dell\u2019altra quinta, aula adiacente, percorsi diversi, emozioni forti.<\/p>\n<p>Quando non riesco ad esserci di persona, c\u2019\u00e8 sempre un attimo, un minuto d\u2019aria durante il quale sintonizzarmi sulle sensazioni delle mie colleghe \u201ccommissarie\u201d.<\/p>\n<p>Anche qui vedo, stavolta non stando difronte, occhi negli occhi, ma di lato, o, talvolta, accompagnandoli sulla soglia dell\u2019aula, mentre entrano per sostenere la loro prova, l\u2019ansia di Lorenzo, la \u201csostanza\u201d dell\u2019altro Lorenzo, il capitano, la tenerezza di Lara, la mia femminuccia, unica donna tra i miei ragazzi, la finta spavalderia di Antonio Maria, la tenerezza di Antonio che dietro gli occhiali da \u201cmalessere\u201d nasconde occhi e cuore buoni. Poi c\u2019\u00e8 Paolo, emozioni ancora pi\u00f9 intense. Ha una resilienza ed una fragile sensibilit\u00e0 unica, oltre ad una testa da filosofo. Ho paura che qualcosa vada storto. Non per l\u2019esame, per il voto, ma per il suo percorso di crescita.<\/p>\n<p>Cammino alle sue spalle, sento, non ascolto, ma sento ogni sua parola. Non vedo l\u2019ora che finisca. Ho indossato la maglia da calcio che mi hanno regalato: cognome e numero 1 sulla schiena (loro sanno bene che quel numero a calcio non significa primo, ma diversamente unico): anche se non tocca a me, sento di dover essere in campo.<\/p>\n<p>Cerco sostegno intorno con lo sguardo, intanto lui va avanti.<\/p>\n<p>Ho la gola secca.<\/p>\n<p>Non si deve disunire. Mi disunisco io al suo posto.<\/p>\n<p>Qualche sguardo mi arriva dai banchi della commissione, qualche altro, un po\u2019 pi\u00f9 distratto, dalle mie spalle.<\/p>\n<p>Ancora avanti.<\/p>\n<p>Finito.<\/p>\n<p>Tutti escono dall\u2019aula, chi da solo, chi in compagnia.<\/p>\n<p>Nessuno guarda n\u00e9 lui, n\u00e9 me.<\/p>\n<p>Ci abbracciamo.<\/p>\n<p>E\u2019 andata.<\/p>\n<p>Passata la tensione, gli chiedo cosa sia stata per lui la maturit\u00e0.<\/p>\n<p>La maturit\u00e0 non \u00e8 un punto finale di un percorso, ma un qualcosa che va coltivata.<\/p>\n<p>Ti prepari giorni, mesi, anni per impugnare una penna per fare l\u2019ultimo compito della tua vita fra quei banchi insieme ai tuoi compagni di classe, ma poi ti ritrovi in un mix tra ansia, paura e incertezza che non sai neanche come gestire.<\/p>\n<p>Gli sguardi che ti rassicurano da parte di una commissione che non conosci, per farti capire che sei pi\u00f9 umano di quanto pensi.<\/p>\n<p>Ma le emozioni prima citate rendono l\u2019esame qualcosa di unico.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 puoi prevedere le tracce ma le emozioni no.<\/p>\n<p>Queste sono le stesse emozioni che provi sia all\u2019inizio che alla fine della scuola,\u00a0soltanto le vivi diversamente.<\/p>\n<p>All\u2019inizio impari a conoscere persone diverse da te, con altri obiettivi e altre aspirazioni, non sai che poi quelle persone che chiami sconosciuti diventeranno sempre pi\u00f9 parte di te, evolvendosi poi in una famiglia. I professori, i compagni di classe, i conoscenti sono le persone che inizi a comprendere dal primo al quinto anno, magari all\u2019inizio sei timoroso, non sai se riuscirai a far parte del gruppo oppure no, ma prima o poi, durante una verifica, un momento di scambio di idee, un circle time, ti sentirai in sintonia con uno, poi due, poi tre, poi imparerai a capire ognuno di loro, le loro scelte, i loro obiettivi, le loro emozioni, rispettandoli uno ad uno, se pur diversi da te. Perch\u00e9 \u00e8 questo il significato della scuola e forse della maturit\u00e0, con una citazione si potrebbe dire: Ho imparato a rispettare le idee altrui, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare.<\/p>\n<p>Ognuno vive le emozioni e le illusioni a proprio modo, ma non dobbiamo lasciare che questa nostra paura ci blocchi nella relazione con il prossimo. Per questo il percorso pi\u00f9 importante dovrebbe essere quello delle materie umanistiche, che molte volte non viene capito. I professori di storia e di italiano ti danno altre chiavi di lettura per interpretare e narrare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Essenzialmente leggere una storia, un romanzo, un pensiero di un autore \u00e8 ascoltare\u00a0il pensiero di un\u2019altra persona semplicemente di qualche tempo fa. Allora perch\u00e9 non\u00a0dargli importanza?<\/p>\n<p>Le illusioni che descrive Leopardi nello Zibaldone le viviamo tutti, a nostro modo, magari per una persona amata o per un progetto nella nostra vita. Perch\u00e9 si, per quanto possa essere temporalmente lontano da noi, Leopardi \u00e8 fortemente attuale; o, ad esempio, la traccia A1 dell\u2019esame di maturit\u00e0 di quest\u2019anno: una poesia di Cesare Pavese: Passer\u00f2 per Piazza di Spagna. L\u2019analisi di questi versi porta a una tesi importante: la possibile rivolta (voltarsi ancora e prendere le cose di petto), senso necessario e fondamentale per andare avanti.<\/p>\n<p>Questi sono gli insegnamenti che i miei professori di italiano e storia ci hanno dato, parlando di illusioni, d\u2019amore, di sentimenti, di rivolta, di amicizia, della paura e della morte, hanno provato a darci gli strumenti per interpretare una realt\u00e0 che cista venendo rubata dai dispositivi digitali.<\/p>\n<p>Penso ci sia bisogno un modo diverso di insegnare, di intraprendere le cose. Di vivere il rapporto alunno docente in maniera differente. E\u2019 importante creare un legame che si basi sulla fiducia e di rispetto.<\/p>\n<p>Questa tipologia di rapporto, con molti dei miei insegnanti e, anche se per poco tempo, con i commissari esterni, non finisce con la scuola, ma resta nel tempo.<\/p>\n<p>Il mio viaggio di questi cinque anni mi ha permesso soprattutto di conoscermi.<\/p>\n<p>Come diceva Albert Camus: <strong>\u201cLa libert\u00e0 \u00e8 la possibilit\u00e0 di essere migliori.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 a cura di <em><strong>Angelo Palumbo<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 con il contributo di <em><strong>Antonio Sassano<\/strong><\/em> e <em><strong>Paolo Campana<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019anno ho avuto due quinte, in una insegno Storia, nell\u2019altra Italiano. Esami di Maturit\u00e0 Due commissioni, in una sono interno, nell\u2019altra no, ma emotivamente \u00e8 come se lo fossi. Ogni ragazzo che esamino \u00e8 una storia diversa. Quando ognuno di loro si accomoda sulla sedia al centro dell\u2019aula, rivedo il loro viaggio, li rivedo la &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":85642,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,14666,9,34861,34862,1],"tags":[40525,3869,52,707,760,536,582],"class_list":["post-103810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-focus","category-notizie-dal-web","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-crescita-personale","tag-esame-di-stato","tag-insegnanti","tag-maturita","tag-oggiscuola","tag-scuola","tag-studenti"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/esami-maturita-2020-e1617707309111.jpg?fit=600%2C362&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103811,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103810\/revisions\/103811"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}