{"id":103805,"date":"2026-07-17T16:25:59","date_gmt":"2026-07-17T14:25:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=103805"},"modified":"2026-07-17T16:25:59","modified_gmt":"2026-07-17T14:25:59","slug":"istruzione-parentale-obblighi-requisiti-controlli-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/07\/17\/istruzione-parentale-obblighi-requisiti-controlli-scuola\/","title":{"rendered":"Limiti al controllo pubblico nell&#8217;istruzione parentale: quando l&#8217;intervento dei servizi sociali diventa illegittimo\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>istruzione parentale<\/strong>\u00a0\u00e8 una modalit\u00e0 di assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione alternativa alla frequenza scolastica, nella quale i genitori \u2014 o chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale \u2014 provvedono direttamente, oppure tramite persona delegata, all&#8217;istruzione del minore. Il suo fondamento si colloca nel rapporto tra il\u00a0<strong>diritto-dovere dei genitori di istruire ed educare i figli<\/strong>\u00a0di cui all&#8217;art. 30 Cost. e il\u00a0<strong>diritto-dovere all&#8217;istruzione<\/strong>\u00a0garantito dall&#8217;ordinamento, nel quadro dell&#8217;obbligo di istruzione.<\/p>\n<p>La Cassazione ha qualificato l&#8217;istituto in termini netti: l&#8217;istruzione parentale \u00e8 una scelta\u00a0<strong>pienamente legittima<\/strong>, consentita dalla legge, e costituisce espressione di un diritto costituzionalmente garantito, purch\u00e9 esercitata sotto il controllo delle autorit\u00e0 competenti e nel rispetto delle regole previste.<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Che cosa significa &#8220;istruzione parentale&#8221;<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Sul piano normativo, il dato centrale \u00e8 che l&#8217;ordinamento italiano impone l&#8217;<strong>istruzione<\/strong>, non necessariamente la\u00a0<strong>frequenza di un istituto scolastico<\/strong>, purch\u00e9 siano rispettati i presupposti e i controlli previsti dalla legge.<\/p>\n<p>In questa logica:<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;art. 30 Cost. attribuisce ai genitori il dovere e diritto di mantenere, istruire ed educare i figli ;<\/li>\n<li>l&#8217;art. 34 Cost. sancisce l&#8217;apertura della scuola a tutti e l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;istruzione inferiore ;<\/li>\n<li>l&#8217;art. 1, comma 4, d.lgs. n. 76\/2005 prevede espressamente che i genitori che intendano provvedere &#8220;privatamente o direttamente&#8221; all&#8217;istruzione dei figli devono dimostrare la capacit\u00e0 tecnica o economica e darne comunicazione annuale all&#8217;autorit\u00e0 competente;<\/li>\n<li>l&#8217;art. 23 d.lgs. n. 62\/2017 impone la comunicazione preventiva annuale al dirigente scolastico del territorio di residenza e l&#8217;esame annuale di idoneit\u00e0 fino all&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La definizione operativa contenuta nelle linee guida ministeriali \u00e8 coerente: si tratta di attivit\u00e0 di istruzione svolta direttamente dai genitori o da persona da loro delegata.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Chi la pu\u00f2 chiedere<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Possono avvalersi dell&#8217;istruzione parentale i\u00a0<strong>genitori<\/strong>\u00a0o coloro che\u00a0<strong>esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale<\/strong>. Quindi, l&#8217;attivit\u00e0 pu\u00f2 essere svolta direttamente dagli stessi oppure tramite soggetto delegato.<\/p>\n<p>Il presupposto soggettivo \u00e8 dunque la titolarit\u00e0 della responsabilit\u00e0 genitoriale; sul piano costituzionale, ci\u00f2 si ricollega direttamente all&#8217;art. 30 Cost. . La Cassazione, nella pronuncia del 2023, conferma che la scelta spetta ai genitori nell&#8217;esercizio della responsabilit\u00e0 sui figli minori .<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Quando la famiglia pu\u00f2 chiederla<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La famiglia deve presentare una\u00a0<strong>comunicazione preventiva annuale<\/strong>\u00a0al dirigente scolastico della scuola del territorio di residenza, entro il termine annuale fissato per le iscrizioni.<\/p>\n<p>Inoltre, se il minore \u00e8 gi\u00e0 iscritto e la famiglia intende ritirarlo durante l&#8217;anno, la comunicazione di ritiro pu\u00f2 essere accompagnata dall&#8217;avvio contestuale dell&#8217;istruzione parentale.<\/p>\n<p>Ne consegue che la scelta pu\u00f2 essere esercitata:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>all&#8217;inizio del percorso di istruzione obbligatoria<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>al momento delle iscrizioni per l&#8217;anno successivo<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>eccezionalmente in corso d&#8217;anno<\/strong>, in caso di ritiro dalla scuola.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Gli adempimenti della famiglia<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dunque emerge un insieme piuttosto definito di oneri a carico dei genitori:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>a) Comunicazione preventiva annuale<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La comunicazione va presentata in forma cartacea al dirigente scolastico territorialmente competente.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>b) Dichiarazione sulla capacit\u00e0 tecnica o economica<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La famiglia deve allegare una\u00a0<strong>dichiarazione formale<\/strong>\u00a0relativa al possesso della capacit\u00e0 tecnica o economica per provvedere autonomamente all&#8217;istruzione.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>c) Progetto didattico-educativo<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Va allegato un\u00a0<strong>progetto didattico-educativo di massima<\/strong>, coerente con le Indicazioni nazionali o con le linee guida del ciclo di riferimento.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>d) Domanda di iscrizione agli esami di idoneit\u00e0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Per il primo ciclo, la domanda va presentata entro il\u00a0<strong>30 aprile<\/strong>; per il secondo ciclo, entro i termini fissati dalla scuola.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>e) Esami annuali<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli alunni in istruzione parentale sostengono annualmente l&#8217;<strong>esame di idoneit\u00e0<\/strong>\u00a0per il passaggio alla classe successiva presso una scuola statale o paritaria, fino all&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Quali adempimenti deve compiere la scuola<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le\u00a0<strong>Indicazioni per le scuole<\/strong>\u00a0del Ministero delineano il ruolo della cosiddetta\u00a0<strong>scuola vigilante<\/strong>.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>a) Prendere atto della scelta<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il dirigente scolastico\u00a0<strong>prende atto<\/strong>\u00a0della scelta dei genitori, senza entrare nel merito della richiesta e senza necessit\u00e0 di un provvedimento autorizzativo formale.<\/p>\n<p>&#8220;Il dirigente scolastico della scuola vigilante prende atto della scelta espressa dai genitori di avvalersi dell&#8217;istruzione parentale, senza entrare nel merito della richiesta (salvo verificare che la comunicazione sia formalmente corretta) e senza la necessit\u00e0 di rilasciare alcun atto formale di autorizzazione.&#8221;.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>b) Verificare la correttezza formale della comunicazione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il controllo scolastico \u00e8 innanzitutto\u00a0<strong>formale<\/strong>: completezza della comunicazione, presenza della dichiarazione e del progetto.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>c) Non richiedere documentazione aggiuntiva sulla capacit\u00e0 tecnica o economica<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le linee guida escludono espressamente che la scuola possa pretendere allegati ulteriori come titoli di studio, curriculum, ISEE o dati reddituali.<\/p>\n<p>&#8220;Non deve essere richiesta alcuna documentazione aggiuntiva a supporto della dichiarazione formale relativa al possesso della capacit\u00e0 tecnica o economica per provvedere autonomamente all&#8217;istruzione dei minori&#8230;&#8221;.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>d) Vigilare sull&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo di istruzione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La scuola che riceve la comunicazione \u00e8 tenuta a\u00a0<strong>vigilare<\/strong>\u00a0sull&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo di istruzione.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>e) Informare la famiglia sugli ulteriori adempimenti<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il dirigente deve informare i genitori, per iscritto, circa:<\/p>\n<ul>\n<li>rinnovo annuale della comunicazione;<\/li>\n<li>obbligo di presentare domanda agli esami di idoneit\u00e0;<\/li>\n<li>relative scadenze.<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li><strong>f) Registrazione amministrativa<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La scuola vigilante registra la posizione nel\u00a0<strong>SIDI<\/strong>; la scuola sede d&#8217;esame aggiorna il sistema con l&#8217;esito della prova e lo comunica alla scuola vigilante.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>g) Sollecito e segnalazione dell&#8217;inadempimento<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Se la famiglia non presenta domanda di esame nei termini, la scuola deve sollecitarla; in caso di inerzia, il dirigente segnala l&#8217;inadempimento al\u00a0<strong>Sindaco<\/strong>, indicato come autorit\u00e0 preposta alla vigilanza sull&#8217;obbligo di istruzione.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>h) Eventuale interlocuzione sul progetto didattico<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La scuola pu\u00f2 proporre, in chiave collaborativa, regolazioni al progetto se risulti significativamente incoerente con le Indicazioni nazionali .<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong> La scuola pu\u00f2 rifiutarla?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>In conclusione precisa:\u00a0<strong>non esiste un generale potere autorizzativo della scuola<\/strong>, e quindi non emerge un ordinario potere di &#8220;rigetto&#8221; della scelta familiare.<\/p>\n<p>La scuola:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>non autorizza<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>prende atto<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>verifica la regolarit\u00e0 formale<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>vigila sull&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I possibili profili problematici non attengono a un rifiuto discrezionale della scelta, ma a situazioni di\u00a0<strong>irregolarit\u00e0<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>inadempimento<\/strong>, quali:<\/p>\n<ol>\n<li>comunicazione non formalmente corretta o incompleta;<\/li>\n<li>mancata presentazione della domanda di esame;<\/li>\n<li>mancato assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione accertato attraverso i controlli e gli esami;<\/li>\n<li>presenza di un\u00a0<strong>rischio di pregiudizio per il minore<\/strong>, che pu\u00f2 giustificare misure limitative della responsabilit\u00e0 genitoriale, ma non per il solo fatto della scelta parentale .<\/li>\n<\/ol>\n<p>La Cassazione afferma infatti che il monitoraggio dei servizi sociali e la prescrizione di collaborazione con essi sono misure limitative della responsabilit\u00e0 genitoriale e possono essere adottate\u00a0<strong>solo dopo l&#8217;accertamento del rischio di pregiudizio<\/strong>, non sulla sola base dell&#8217;istruzione parentale .<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong> Gli esami di idoneit\u00e0 come snodo centrale del sistema<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;architettura dell&#8217;istituto ruota sugli\u00a0<strong>esami annuali di idoneit\u00e0<\/strong>, che rappresentano lo strumento di verifica dell&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione .<\/p>\n<p>Per il primo ciclo:<\/p>\n<ul>\n<li>domanda entro il 30 aprile;<\/li>\n<li>sessione unica prima dell&#8217;inizio delle lezioni o entro i termini fissati;<\/li>\n<li>prove predisposte in coerenza con il progetto didattico e le Indicazioni nazionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per il secondo ciclo:<\/p>\n<ul>\n<li>la programmazione presentata deve risultare conforme ai curricoli ordinamentali;<\/li>\n<li>l&#8217;ammissione all&#8217;esame dipende da tale conformit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qui si coglie gi\u00e0 un primo terreno di possibile tensione giuridica: l&#8217;istruzione parentale \u00e8 riconosciuta come percorso autonomo, ma l&#8217;accertamento finale resta fortemente parametrato ai curricoli del sistema scolastico.<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong> I profili di conflitto con la Costituzione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>I principali nodi costituzionali si collocano nel bilanciamento fra\u00a0<strong>libert\u00e0 educativa familiare<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>garanzia pubblica del diritto del minore all&#8217;istruzione<\/strong>.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>a) Art. 30 Cost. versus art. 34 Cost.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;art. 30 Cost. tutela il diritto-dovere dei genitori di istruire ed educare i figli ; l&#8217;art. 34 Cost. impone l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;istruzione . L&#8217;istruzione parentale vive precisamente in questo punto di equilibrio: la famiglia pu\u00f2 scegliere il percorso, ma lo Stato deve garantire che il minore riceva effettivamente un&#8217;istruzione adeguata.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>b) Libert\u00e0 familiare e limiti ai controlli pubblici<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La Cassazione ha chiarito che la scelta parentale non pu\u00f2 di per s\u00e9 far presumere un pregiudizio. Perci\u00f2, controlli o misure invasive \u2014 come il monitoraggio dei servizi sociali \u2014 diventano legittimi solo in presenza di un accertato rischio per il minore . Il conflitto costituzionale potenziale sta dunque nella\u00a0<strong>proporzionalit\u00e0<\/strong>\u00a0del controllo pubblico.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>c) Uniformit\u00e0 statale dell&#8217;istruzione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La Corte costituzionale ha affermato che il sistema generale dell&#8217;istruzione ha carattere nazionale e rientra nelle &#8220;norme generali sull&#8217;istruzione&#8221; di competenza statale, funzionali a garantire uniformit\u00e0 del servizio sull&#8217;intero territorio . Anche questo incide sull&#8217;istruzione parentale: la libert\u00e0 educativa familiare non pu\u00f2 tradursi in una sottrazione totale agli standard generali del sistema nazionale.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong> I profili di conflitto con la normativa europea e sovranazionale<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una disciplina europea che vieti in astratto l&#8217;istruzione parentale; al contrario, segnalano riferimenti sovranazionali al diritto all&#8217;istruzione e al ruolo dei genitori. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>la\u00a0<strong>Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea<\/strong>\u00a0tutela i diritti fondamentali senza consentirne restrizioni abusive ;<\/li>\n<li>le linee guida ministeriali richiamano l&#8217;art. 14, comma 3, della Carta UE e l&#8217;art. 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I possibili attriti, non riguardano dunque la liceit\u00e0 dell&#8217;istituto in s\u00e9, ma il suo\u00a0<strong>bilanciamento applicativo<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>a) diritto del minore a un&#8217;istruzione effettiva e non meramente dichiarata<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il controllo pubblico, gli esami annuali e la vigilanza amministrativa sono giustificati dall&#8217;esigenza di assicurare un livello effettivo di istruzione.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>b) proporzionalit\u00e0 delle restrizioni<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Se le verifiche scolastiche o gli interventi esterni diventano eccessivamente invasivi, pu\u00f2 porsi un problema di compressione sproporzionata del diritto dei genitori di scegliere il modello educativo.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>c) coerenza tra progetto parentale e standard nazionali<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;obbligo di conformit\u00e0 del progetto o della programmazione ai curricoli e alle Indicazioni nazionali, soprattutto nel secondo ciclo, pu\u00f2 generare tensioni con modelli pedagogici familiari meno standardizzati.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong> Conclusione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Emerge un quadro ormai piuttosto definito. L&#8217;istruzione parentale:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8\u00a0<strong>legittima<\/strong>\u00a0e parte dell&#8217;ordinamento ;<\/li>\n<li>pu\u00f2 essere scelta da\u00a0<strong>genitori o esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale<\/strong>;<\/li>\n<li>richiede\u00a0<strong>comunicazione annuale<\/strong>,\u00a0<strong>dichiarazione di capacit\u00e0 tecnica o economica<\/strong>,\u00a0<strong>progetto didattico-educativo<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>esami annuali di idoneit\u00e0<\/strong>;<\/li>\n<li>non \u00e8 soggetta a un ordinario\u00a0<strong>potere autorizzativo o discrezionale di rifiuto<\/strong>\u00a0da parte della scuola;<\/li>\n<li>pu\u00f2 dar luogo a interventi limitativi solo in presenza di\u00a0<strong>irregolarit\u00e0<\/strong>,\u00a0<strong>inadempimento dell&#8217;obbligo di istruzione<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>rischio di pregiudizio per il minore<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il punto giuridicamente pi\u00f9 delicato resta il bilanciamento: da un lato, la libert\u00e0 educativa della famiglia, radicata nell&#8217;art. 30 Cost.; dall&#8217;altro, l&#8217;interesse pubblico e costituzionale a garantire il diritto del minore a un&#8217;istruzione adeguata, uniforme e verificabile, secondo gli artt. 34 e 117 Cost. . Proprio in questo equilibrio si gioca, oggi, la tenuta costituzionale e sistematica dell&#8217;istruzione parentale nell&#8217;ordinamento italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">a cura di <strong><em>Avv. Gianfranco Nunziata<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;istruzione parentale\u00a0\u00e8 una modalit\u00e0 di assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione alternativa alla frequenza scolastica, nella quale i genitori \u2014 o chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale \u2014 provvedono direttamente, oppure tramite persona delegata, all&#8217;istruzione del minore. 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