{"id":103793,"date":"2026-07-12T17:24:10","date_gmt":"2026-07-12T15:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=103793"},"modified":"2026-07-12T17:24:10","modified_gmt":"2026-07-12T15:24:10","slug":"percorsi-abilitanti-docenti-cfu-accesso-insegnamento-burocrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/07\/12\/percorsi-abilitanti-docenti-cfu-accesso-insegnamento-burocrazia\/","title":{"rendered":"Percorsi abilitanti, la formazione non pu\u00f2 diventare una tassa per insegnare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">La scuola italiana \u00e8 diventata un sistema sempre pi\u00f9 confuso e profondamente contraddittorio.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Un meccanismo che modifica continuamente le proprie regole, spesso<br \/>\nmentre migliaia di docenti stanno gi\u00e0 affrontando un percorso, lasciando i lavoratori soli<br \/>\ndavanti alla burocrazia, alle scadenze e a costi ormai difficilmente sostenibili.<br \/>\nAbbiamo assistito prima alla corsa ai 24 CFU, presentati per anni come requisito<br \/>\nindispensabile per accedere all\u2019insegnamento e successivamente superati da una nuova<br \/>\nriforma. Oggi ci troviamo nel labirinto dei percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU, con<br \/>\nprocedure differenti, requisiti non sempre chiari, posti limitati e costi che, in alcuni casi,<br \/>\narrivano a sfiorare i 3.000 euro.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 evidente: anzich\u00e9 costruire un sistema serio di formazione e selezione degli<br \/>\ninsegnanti, stiamo alimentando un vero e proprio mercato dei titoli. Un sistema nel quale<br \/>\nogni modifica normativa sembra tradursi in un nuovo corso da frequentare, in nuove tasse<br \/>\nda pagare e in ulteriori certificazioni da conseguire.<\/p>\n<p>La formazione degli insegnanti \u00e8 indispensabile. Nessuno mette in discussione la necessit\u00e0<br \/>\ndi preparare adeguatamente chi entrer\u00e0 nelle nostre classi. Ma la formazione deve essere<br \/>\nrealmente utile, accessibile e collegata alla pratica didattica. Non pu\u00f2 trasformarsi in una<br \/>\ntassa permanente imposta a chi vuole lavorare nella scuola.<\/p>\n<h4>Non \u00e8 soltanto un problema economico<\/h4>\n<p>Dietro questi percorsi non ci sono solamente rette universitarie e bollettini da pagare. Ci<br \/>\nsono persone che lavorano, famiglie da gestire, docenti precari che attraversano l\u2019Italia per<br \/>\naccettare una supplenza e che, contemporaneamente, devono seguire lezioni fino a sera,<br \/>\nrispettare scadenze ravvicinate e confrontarsi con piattaforme informatiche spesso<br \/>\ninadeguate.<\/p>\n<p>A tutto questo si aggiungono bandi pubblicati in ritardo, posti insufficienti rispetto alle<br \/>\nrichieste, chiarimenti ministeriali che arrivano quando le procedure sono gi\u00e0 iniziate e<br \/>\nuniversit\u00e0 che, in molti casi, faticano a gestire l\u2019enorme numero di candidati.<\/p>\n<p>\u00c8 tempo sottratto alla vita personale, alla preparazione delle lezioni e al lavoro quotidiano<br \/>\nnelle scuole. \u00c8 anche una forma di pressione psicologica continua, perch\u00e9 ogni errore,<br \/>\nritardo o interpretazione burocratica pu\u00f2 compromettere anni di servizio e la possibilit\u00e0 di<br \/>\nrimanere nelle graduatorie.<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che spesso non viene valutato davvero come un docente insegna, come<br \/>\ncostruisce una relazione educativa, come gestisce una classe o come riesce a coinvolgere<br \/>\ngli studenti. Si finisce invece per misurare la sua capacit\u00e0 di orientarsi tra piattaforme,<br \/>\ndecreti, crediti, scadenze e pagamenti.<\/p>\n<p>In questo modo, il diritto a insegnare rischia di dipendere non soltanto dalle competenze e<br \/>\ndal merito, ma anche dalla disponibilit\u00e0 economica. La cattedra diventa progressivamente un<br \/>\nlusso riservato a chi pu\u00f2 permettersi di sostenere ogni nuovo costo imposto dal sistema.<\/p>\n<h4>Riportare il sistema alla razionalit\u00e0<\/h4>\n<p>La scuola pubblica non pu\u00f2 essere trattata come un libero mercato. Non si pu\u00f2 continuare a<br \/>\ndire a migliaia di lavoratori: le regole sono cambiate, dovete ricominciare e rimettere mano al<br \/>\nportafoglio per poter continuare a insegnare.<\/p>\n<p>Servono percorsi organizzati prevalentemente dalle universit\u00e0 pubbliche, con costi<br \/>\nrealmente calmierati e proporzionati alle attivit\u00e0 svolte. Servono regole certe, definite prima<br \/>\ndell\u2019avvio delle procedure e non modificate continuamente in corso d\u2019opera.<\/p>\n<p>La formazione deve inoltre valorizzare le esperienze concrete. Occorrono tirocini veri nelle<br \/>\nclassi, attivit\u00e0 didattiche utili e un riconoscimento adeguato del servizio gi\u00e0 prestato. Un<br \/>\ndocente che insegna da anni non pu\u00f2 essere trattato come se non avesse mai messo piede<br \/>\nin una scuola.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario anche un controllo rigoroso sulla qualit\u00e0 dei percorsi, sulle attivit\u00e0<br \/>\neffettivamente offerte e sulla corrispondenza tra i costi richiesti e la formazione ricevuta.<br \/>\nBisogna interrompere la logica secondo la quale l\u2019accumulo di titoli a pagamento<br \/>\nrappresenterebbe automaticamente un aumento della qualit\u00e0 professionale.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 della scuola non cresce moltiplicando corsi, certificazioni e crediti. Cresce<br \/>\ninvestendo nelle persone, nella formazione pubblica, nella stabilit\u00e0 lavorativa e nella<br \/>\npossibilit\u00e0 per gli insegnanti di dedicarsi realmente agli studenti.<\/p>\n<p>Liberare i docenti da questo meccanismo di pressione economica e burocratica non<br \/>\nsignifica abbassare il livello della formazione. Significa costruire un sistema pi\u00f9 serio, equo e<br \/>\ncredibile.<\/p>\n<p>Dobbiamo intervenire prima che l\u2019accesso all\u2019insegnamento diventi definitivamente una<br \/>\nselezione per reddito e prima che questa continua precarizzazione finisca per allontanare<br \/>\ndalla scuola proprio le persone pi\u00f9 preparate e motivate.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">a cura di<em><strong> Mario Borrata<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola italiana \u00e8 diventata un sistema sempre pi\u00f9 confuso e profondamente contraddittorio.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Un meccanismo che modifica continuamente le proprie regole, spesso mentre migliaia di docenti stanno gi\u00e0 affrontando un percorso, lasciando i lavoratori soli davanti alla burocrazia, alle scadenze e a costi &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":99603,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,63,9,11,34861,34862,1],"tags":[1246,53,405,760,16896,14311,536],"class_list":["post-103793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-docenti","category-notizie-dal-web","category-opinioni","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-cfu","tag-docenti","tag-ministero-dellistruzione","tag-oggiscuola","tag-percorsi-abilitanti","tag-precari-scuola","tag-scuola"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Abilitazione-allinsegnamento.jpg?fit=960%2C640&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103793"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103796,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103793\/revisions\/103796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}