{"id":103543,"date":"2026-05-28T10:39:24","date_gmt":"2026-05-28T08:39:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=103543"},"modified":"2026-05-28T10:39:24","modified_gmt":"2026-05-28T08:39:24","slug":"scuola-caldo-estremo-studenti-ocse-aria-condizionata-scarpellino-federistruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/05\/28\/scuola-caldo-estremo-studenti-ocse-aria-condizionata-scarpellino-federistruzione\/","title":{"rendered":"Scuola e caldo estremo, l\u2019allarme dell\u2019Ocse: \u201cStudenti sempre pi\u00f9 esposti\u201d. Solo una scuola su dieci ha l\u2019aria condizionata"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">Le temperature record che stanno attraversando l\u2019Europa riaccendono il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici e sull\u2019impatto del caldo estremo sull\u2019apprendimento degli studenti. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 l\u2019Ocse, che in un recente studio evidenzia come l\u2019aumento delle temperature rappresenti una minaccia crescente per il sistema educativo, destinata ad aggravarsi nei prossimi decenni.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Secondo l\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, gli studenti saranno esposti a un numero sempre maggiore di giornate caratterizzate da temperature elevate entro il 2050. Una situazione che rischia di compromettere sia il rendimento scolastico sia il benessere psicofisico degli alunni.<\/p>\n<h2>Il caldo riduce concentrazione e rendimento<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">L\u2019analisi sottolinea che il calore influisce direttamente sulla capacit\u00e0 di concentrazione, sulla memoria e sulla partecipazione alle attivit\u00e0 didattiche. A questo si aggiungono effetti indiretti, come l\u2019aumento delle assenze e l\u2019interruzione delle attivit\u00e0 scolastiche nei periodi pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Le criticit\u00e0 non riguardano solo i Paesi mediterranei, ma coinvolgono gran parte dell\u2019Europa e diverse aree del mondo. Gli esperti evidenziano che le scuole costruite decenni fa non sono state progettate per affrontare ondate di calore cos\u00ec intense e prolungate.<\/p>\n<h2>Italia indietro sugli impianti di raffreddamento<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">In Italia il problema appare particolarmente evidente. La maggior parte degli edifici scolastici continua a essere priva di sistemi di climatizzazione. Le rilevazioni pi\u00f9 recenti indicano che quasi il 90% delle scuole non dispone di aria condizionata nelle aule, mentre gli impianti presenti sono spesso limitati a segreterie o uffici amministrativi.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Con temperature che in molte citt\u00e0 superano stabilmente i 35 gradi, studenti e personale scolastico si trovano cos\u00ec a seguire lezioni e attivit\u00e0 in condizioni sempre pi\u00f9 difficili, soprattutto negli ultimi giorni dell\u2019anno scolastico e durante gli esami.<\/p>\n<h2>Le possibili soluzioni: edilizia scolastica e calendario<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per affrontare l\u2019emergenza climatica, l\u2019Ocse indica diverse strade percorribili. Tra queste figurano gli investimenti strutturali sugli edifici scolastici, con sistemi di raffreddamento e riqualificazione energetica, ma anche una possibile revisione del calendario scolastico.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">L\u2019ipotesi di anticipare l\u2019inizio delle lezioni o rimodulare la pausa estiva divide per\u00f2 famiglie, sindacati e istituzioni. Da una parte emerge l\u2019esigenza di evitare la frequenza scolastica nei mesi pi\u00f9 torridi, dall\u2019altra pesa l\u2019impatto organizzativo sulle famiglie e sui tempi di lavoro.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">In questo contesto alcune Regioni stanno sperimentando modelli alternativi. L\u2019Emilia-Romagna, ad esempio, ha avviato un progetto di apertura anticipata delle scuole primarie per favorire la conciliazione tra vita familiare e attivit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<h2>Scarpellino (FederIstruzione): \u201cPersonale scolastico lasciato solo davanti all\u2019emergenza climatica\u201d<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Sul tema interviene anche Antonio Scarpellino, Segretario Generale FederIstruzione, che chiede un piano nazionale straordinario per la sicurezza climatica degli edifici scolastici.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u201cNon possiamo continuare a ignorare una situazione che ormai incide direttamente sulla qualit\u00e0 dell\u2019apprendimento e sulla salute degli studenti\u201d, afferma Scarpellino. \u201cIn molte scuole italiane si studia e si lavora in condizioni proibitive, con temperature elevate che rendono difficile mantenere attenzione, lucidit\u00e0 e concentrazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il Segretario Generale FederIstruzione punta l\u2019attenzione anche sulle condizioni del personale scolastico, chiamato quotidianamente a garantire il regolare svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche nonostante ambienti spesso inadeguati dal punto di vista climatico.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u201cDocenti e personale Ata sono costretti a svolgere la propria funzione in una realt\u00e0 climatica sempre pi\u00f9 estrema. Eppure, negli ultimi anni, le risorse destinate al miglioramento degli edifici scolastici sono state troppo spesso utilizzate senza una visione organica e senza una reale programmazione strutturale. In molti casi si \u00e8 intervenuti soltanto perch\u00e9 i fondi erano disponibili e andavano spesi, senza un progetto serio di messa in sicurezza e adattamento climatico delle scuole\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Secondo Scarpellino, il rischio \u00e8 che gli interventi frammentari non producano risultati concreti sul benessere quotidiano di studenti e lavoratori della scuola.<\/p>\n<p>\u201cQuesta gestione improvvisata finisce inevitabilmente per ricadere sulla salute del personale scolastico e dell\u2019utenza stessa. Non si tratta pi\u00f9 soltanto di comfort ambientale, ma di tutela della salute pubblica e di garanzia del diritto allo studio in condizioni dignitose. Servono investimenti mirati, pianificazione tecnica e una strategia nazionale che guardi ai prossimi decenni, non interventi episodici privi di continuit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h2>Un\u2019emergenza destinata a crescere<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Gli esperti concordano sul fatto che il problema sia destinato ad accentuarsi nei prossimi anni. Il rischio, spiegano gli analisti, \u00e8 quello di ampliare ulteriormente le disuguaglianze educative, penalizzando soprattutto gli studenti che frequentano scuole pi\u00f9 vecchie o situate nelle aree urbane maggiormente colpite dalle ondate di calore.<\/p>\n<p>Il tema del clima entra cos\u00ec sempre pi\u00f9 nel dibattito sulla scuola del futuro, tra necessit\u00e0 di modernizzazione degli edifici, sostenibilit\u00e0 energetica e tutela del diritto allo studio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le temperature record che stanno attraversando l\u2019Europa riaccendono il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici e sull\u2019impatto del caldo estremo sull\u2019apprendimento degli studenti. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 l\u2019Ocse, che in un recente studio evidenzia come l\u2019aumento delle temperature rappresenti una minaccia crescente per il sistema educativo, destinata ad aggravarsi nei prossimi decenni. 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