{"id":103412,"date":"2026-04-17T10:21:23","date_gmt":"2026-04-17T08:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=103412"},"modified":"2026-04-17T10:21:23","modified_gmt":"2026-04-17T08:21:23","slug":"scuola-docenti-contro-i-tagli-negli-istituti-tecnici-rischio-esuberi-e-peggioramento-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/04\/17\/scuola-docenti-contro-i-tagli-negli-istituti-tecnici-rischio-esuberi-e-peggioramento-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Scuola, docenti contro i tagli negli istituti tecnici: \u201cRischio esuberi e peggioramento del lavoro\u201d"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"432\" data-end=\"802\"><strong data-start=\"432\" data-end=\"440\">ROMA<\/strong> \u2013 Oltre 11mila docenti riuniti nel Gruppo Mobilit\u00e0 intercompartimentale (MID) esprimono forte contrariet\u00e0 rispetto a possibili tagli agli organici negli istituti tecnici. Secondo il coordinamento, le misure allo studio rischiano di tradursi in esuberi, perdita di posti di lavoro per i precari e un ulteriore aggravio delle condizioni per il personale di ruolo.<\/p>\n<p data-start=\"804\" data-end=\"1056\">L\u2019allarme riguarda non solo l\u2019occupazione, ma anche la qualit\u00e0 dell\u2019offerta formativa. Diversi osservatori sottolineano infatti come una riduzione degli organici comporterebbe un impoverimento dei percorsi didattici, con effetti diretti sugli studenti.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"buuvsd\" data-start=\"1058\" data-end=\"1098\">Il rischio esuberi e il nodo precari<\/h3>\n<p data-start=\"1100\" data-end=\"1422\">Il MID evidenzia come una eventuale riforma degli istituti tecnici potrebbe rallentare il processo di stabilizzazione dei docenti precari, gi\u00e0 in difficolt\u00e0 da anni. Allo stesso tempo, i tagli inciderebbero sull\u2019organizzazione del lavoro degli insegnanti di ruolo, con un aumento dei carichi sia didattici sia burocratici.<\/p>\n<p data-start=\"1424\" data-end=\"1611\">\u201cSi prospetta un sensibile peggioramento delle condizioni lavorative\u201d, sottolinea il gruppo, che richiama l\u2019attenzione sulle criticit\u00e0 gi\u00e0 emerse negli ultimi anni nel settore scolastico.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1qu36vx\" data-start=\"1613\" data-end=\"1652\">Il precedente della riforma Gelmini<\/h3>\n<p data-start=\"1654\" data-end=\"1954\">Nel dibattito torna il riferimento ai tagli introdotti con la riforma del 2008, che ridisegn\u00f2 profondamente l\u2019assetto della scuola italiana. In particolare, per alcune classi di concorso si registrarono riduzioni di ore e accorpamenti che portarono a un incremento del carico di lavoro per i docenti.<\/p>\n<p data-start=\"1956\" data-end=\"2339\">Un esempio significativo riguarda l\u2019insegnamento di italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di primo grado, dove la riduzione delle ore comport\u00f2 l\u2019eliminazione di attivit\u00e0 considerate fondamentali, come quelle di approfondimento e narrativa. Analogamente, anche discipline tecniche subirono una contrazione oraria, con effetti diretti sull\u2019organizzazione delle cattedre.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1qaorpb\" data-start=\"2341\" data-end=\"2369\">Pi\u00f9 lavoro per i docenti<\/h3>\n<p data-start=\"2371\" data-end=\"2605\">Secondo il MID, questi interventi hanno prodotto nel tempo un aumento delle incombenze per gli insegnanti, sia in termini di ore frontali sia di lavoro extra, come la correzione degli elaborati e la gestione delle attivit\u00e0 didattiche.<\/p>\n<p data-start=\"2607\" data-end=\"2805\">Il timore \u00e8 che una nuova riforma, se non adeguatamente corretta, possa replicare dinamiche gi\u00e0 viste, ampliando ulteriormente il carico di lavoro e riducendo gli spazi per una didattica di qualit\u00e0.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1da40tf\" data-start=\"2807\" data-end=\"2833\">Riforma legata al PNRR<\/h3>\n<p data-start=\"2835\" data-end=\"3055\">La revisione degli istituti tecnici risale al 2022 ed \u00e8 stata collegata agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), senza per\u00f2 prevedere \u2013 secondo i docenti \u2013 investimenti aggiuntivi significativi.<\/p>\n<p data-start=\"3057\" data-end=\"3264\">Un elemento che alimenta le preoccupazioni del gruppo, convinto che senza risorse adeguate ogni intervento rischi di tradursi in una semplice riduzione dei costi, con effetti negativi sul sistema scolastico.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"6uw1v8\" data-start=\"3266\" data-end=\"3293\">La richiesta al Governo<\/h3>\n<p data-start=\"3295\" data-end=\"3546\">Il Gruppo Mobilit\u00e0 intercompartimentale chiede un intervento urgente dell\u2019esecutivo per introdurre correttivi e scongiurare tagli alle cattedre. La questione \u00e8 gi\u00e0 arrivata anche in Parlamento, con interrogazioni presentate dalle forze di opposizione.<\/p>\n<p data-start=\"3548\" data-end=\"3725\">\u201cServe un\u2019azione concreta per tutelare docenti e studenti\u201d, \u00e8 la posizione del MID, che ribadisce come una riforma di questo tipo non sia stata richiesta dal mondo della scuola.<\/p>\n<p data-start=\"3749\" data-end=\"4028\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Il dibattito resta aperto: da un lato la necessit\u00e0 di riformare gli istituti tecnici, dall\u2019altro il timore di ripetere errori del passato. La sfida sar\u00e0 trovare un equilibrio tra innovazione e tutela del lavoro docente, evitando nuove criticit\u00e0 in un settore gi\u00e0 sotto pressione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 Oltre 11mila docenti riuniti nel Gruppo Mobilit\u00e0 intercompartimentale (MID) esprimono forte contrariet\u00e0 rispetto a possibili tagli agli organici negli istituti tecnici. Secondo il coordinamento, le misure allo studio rischiano di tradursi in esuberi, perdita di posti di lavoro per i precari e un ulteriore aggravio delle condizioni per il personale di ruolo. 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