{"id":102782,"date":"2025-10-01T15:51:12","date_gmt":"2025-10-01T13:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=102782"},"modified":"2025-10-01T15:51:12","modified_gmt":"2025-10-01T13:51:12","slug":"intelligenza-artificiale-nelle-scuole-quali-applicazioni-sono-consentite-e-come-utilizzarla-in-modo-conforme-alle-nuove-norme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2025\/10\/01\/intelligenza-artificiale-nelle-scuole-quali-applicazioni-sono-consentite-e-come-utilizzarla-in-modo-conforme-alle-nuove-norme\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale nelle scuole: quali applicazioni sono consentite e come utilizzarla in modo conforme alle nuove norme"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\">Le recenti Linee guida del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito orientano la scuola verso un&#8217;intelligenza artificiale inclusiva, sicura, capace di personalizzare l&#8217;apprendimento, semplificare la burocrazia, formare docenti e studenti rendendoli protagonisti attivi e responsabili, non semplici utilizzatori passivi di tecnologie.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il documento non offre un elenco di applicazioni IA permesse e\/o vietate come molti si aspettavano, ma definisce criteri generali, stabilendo che spetta al Dirigente Scolastico la verifica dei possibili sistemi di IA da adottare nella scuola.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Al riguardo \u00e8 previsto che i sistemi di IA debbano essere adottati in modo sicuro, etico e conforme alle normative europee e nazionali, precisando che \u00abla selezione del fornitore di sistemi IA deve basarsi su standard di sicurezza internazionali, come le certificazioni ISO\/IEC 27001, e le qualificazioni particolarmente rilevanti nel contesto italiano, quali ad esempio la certificazione AgID per i servizi SaaS\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">A una prima lettura le Linee guida possono sembrare restrittive, escludendo strumenti diffusi tipo ChatGPT, come diversi commentatori hanno gi\u00e0 notato. In realt\u00e0, la situazione \u00e8 pi\u00f9 articolata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00c8 importante anzitutto chiarire che la qualificazione dei sistemi IA da parte dell&#8217;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che ha assunto il ruolo un tempo di AgID richiamata nel testo delle Linee guida, riguarda l&#8217;affidabilit\u00e0 delle infrastrutture cloud su cui i modelli IA funzionano, non la conformit\u00e0 di ogni singola applicazione IA. Ogni progetto scolastico che prevede lo sviluppo o l&#8217;uso di strumenti IA deve quindi essere valutato caso per caso.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le Linee guida delineano implicitamente due ambiti. Sul fronte dei servizi amministrativi e dell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA per semplificare i processi interni, le Istituzioni scolastiche devono servirsi esclusivamente di servizi cloud qualificati ACN. In tale ambito, eventuali certificazioni internazionali richiamate (es. ISO\/IEC 27001 o equivalenti) non sostituiscono il sistema di qualificazione nazionale, che resta vincolante anche per le scuole, come previsto dal Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82\/2005) e dal Regolamento ACN di qualificazione dei servizi cloud per la PA.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per l&#8217;uso didattico la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa. I docenti possono servirsi anche di strumenti non qualificati, purch\u00e9 non inseriscano dati personali.\u00a0Diversamente, quando l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 messa a disposizione degli studenti, occorre ricorrere ad ambienti sicuri e, preferibilmente, certificati.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il problema \u00e8 che nel Catalogo ACN non compaiono modelli di IA come ChatGpt di OpenAi, Claude AI di Anthropic\u00a0o altri utilizzabili dagli Istituti Scolastici. Per questa ragione l&#8217;uso diretto di tali applicazioni potrebbe non essere ritenuto conforme. Le scuole possono tuttavia accedervi in modo corretto tramite i canali Enterprise\/Education offerti da fornitori gi\u00e0 qualificati.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">In pratica, la stessa applicazione pu\u00f2 essere conforme o meno in base alla modalit\u00e0 di erogazione e all&#8217;uso. Per esempio, la versione consumer di OpenAI (accessibile sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/chatgpt.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">chatgpt.com<\/a>) pu\u00f2 essere impiegata per attivit\u00e0 didattiche senza dati personali, mentre per i servizi scolastici che trattano dati personali \u00e8 preferibile (e spesso richiesto) utilizzare la versione enterprise erogata tramite Azure OpenAI di Microsoft, che\u00a0rientra tra i servizi forniti su cloud qualificati ACN.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Al riguardo va considerato che quando si adottano piattaforme qualificate come Microsoft 365\u00a0 o Google Workspace che forniscono applicazioni IA quali Copilot e Gemini, la sicurezza e la conformit\u00e0 tecnica restano in capo al fornitore, mentre la scuola in qualit\u00e0 di &#8220;deployer&#8221; deve garantire un uso corretto, trasparente e conforme al Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR), al\u00a0Regolamento UE 2024\/1689(AI Act)\u00a0e al nuovo quadro nazionale sull&#8217;IA introdotto dal recente Legge 23 settembre 2025,\u00a0 n 132,\u00a0che rafforza gli obblighi di vigilanza e tutela dei minori.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Diverso \u00e8 il caso in cui la scuola sviluppi una propria applicazione basata su interfaccia API di fornitori terzi, ad esempio un assistente virtuale per le famiglie o studenti: qui diventa, a seconda i casi, titolare o contitolare del trattamento e deve rispettare pienamente GDPR e AI Act, affidandosi a infrastrutture qualificate ACN, predisponendo eventuali DPIA (Valutazione d&#8217;impatto sulla protezione dei dati), policy interne, informative privacy, e definire ruoli e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: arial, sans-serif;\">Fuori da questo perimetro, le scuole possono sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale utilizzando modelli LLM gratuiti open source (come Mistral e DeepSeek). In questi casi la conformit\u00e0 non dipende tanto dal modello in s\u00e9 ma<\/span>\u00a0dall&#8217;ambiente di esecuzione: cloud qualificato, data center certificato o server locale della scuola. Tuttavia, gli adempimenti in materia di privacy e conformit\u00e0 possono variare notevolmente a seconda se si tratti dello sviluppo di applicazioni per attivit\u00e0 interne o di laboratorio, oppure di applicazioni che la scuola intende utilizzare coinvolgendo studenti, famiglie, terzi o da rendere pubblicamente accessibili.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per le applicazioni didattiche semplici, come editor grafici, quiz o giochi educativi con funzioni di IA, la scuola deve valutare caso per caso i rischi e le garanzie del fornitore, privilegiando soluzioni con certificazioni di privacy, sicurezza e conformit\u00e0. Gli adempimenti sono invece minimi quando l&#8217;applicazione non tratta dati personali degli studenti, restando comunque fermi gli obblighi di trasparenza verso famiglie e alunni e di supervisione da parte dei docenti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Particolare attenzione meritano i sistemi classificati come &#8220;ad alto rischio&#8221;, come quelli che incidono sulla valutazione del rendimento o sull&#8217;accesso a percorsi formativi. Qui le scuole devono attivare valutazioni d&#8217;impatto DPIA e FRIA (Valutazione d&#8217;impatto sui diritti fondamentali), formare il personale, predisporre documentazione tecnica e garantire che la decisione finale resti sempre sotto la supervisione umana.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00c8 invece vietato alle scuole l&#8217;uso di software che analizzano espressioni, voci o gesti degli studenti per dedurne attenzione o stato emotivo. Non saranno quindi ammessi strumenti di riconoscimento emotivo n\u00e9 piattaforme che integrino funzioni di profilazione biometrica gi\u00e0 oggetto di divieto nel nuovo AI Act e contestate in vari Paesi europei.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Alla luce delle Linee guida e della recente normativa nazionale ed europea, i Dirigenti Scolastici sono chiamati come primo passo a mappare i diversi ambiti di utilizzo dell&#8217;IA nella scuola (amministrazione, didattica, valutazione ecc.), cos\u00ec da distinguere correttamente gli obblighi di conformit\u00e0 e gli adempimenti richiesti per ciascun ambito e per ciascun tipo di applicazione IA.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il Ministero prevede di integrare nella piattaforma &#8220;Unica&#8221; una sezione dedicata all&#8217;IA, con tool specifici per supportare i Dirigenti Scolastici nella verifica degli adempimenti che, come abbiamo accennato, risultano oggettivamente complessi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: right;\">Marco Di Giacomo &#8211; Funzionario Amministrativo EPR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le recenti Linee guida del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito orientano la scuola verso un&#8217;intelligenza artificiale inclusiva, sicura, capace di personalizzare l&#8217;apprendimento, semplificare la burocrazia, formare docenti e studenti rendendoli protagonisti attivi e responsabili, non semplici utilizzatori passivi di tecnologie. 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