{"id":102373,"date":"2025-06-07T12:11:20","date_gmt":"2025-06-07T10:11:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=102373"},"modified":"2025-06-07T12:11:20","modified_gmt":"2025-06-07T10:11:20","slug":"la-regressione-degli-insegnanti-italiani-un-appello-alla-riflessione-di-libero-tassella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2025\/06\/07\/la-regressione-degli-insegnanti-italiani-un-appello-alla-riflessione-di-libero-tassella\/","title":{"rendered":"La regressione degli insegnanti italiani: un appello alla riflessione di Libero Tassella"},"content":{"rendered":"<p>In un contesto educativo in continua evoluzione, le parole di Libero Tassella risuonano come un campanello d&#8217;allarme sulla condizione degli insegnanti italiani. Secondo Tassella, gli insegnanti oggi si sono trasformati in &#8220;passivi soggetti ubbidienti a ogni riforma o novit\u00e0 governativa&#8221;. Questo cambiamento radicale rispetto al passato, quando gli insegnanti erano &#8220;reattivi e attivi, battaglieri e propositivi&#8221;, solleva interrogativi cruciali sulla loro attuale posizione e sul futuro della professione.<\/p>\n<h2>Un&#8217;analisi critica della situazione attuale<\/h2>\n<p>Tassella sottolinea che gli insegnanti non reagiscono pi\u00f9 alle riforme, limitandosi a lamentarsi sui social media. &#8220;Oggi non sarebbero all&#8217;altezza di vagliare nessuna riforma o addirittura fare proposte&#8221;, afferma. Questa passivit\u00e0 \u00e8 evidenziata dalla recente legge di bilancio 2025, che per la prima volta prevede &#8220;il taglio degli organici e sancisce la regressione economica delle retribuzioni fino al 2030&#8221;.<\/p>\n<p>Un tempo, gli insegnanti avrebbero fatto &#8220;le barricate&#8221;, ma secondo Tassella, solo &#8220;poco pi\u00f9 del 5% del personale&#8221; ha partecipato allo sciopero di dicembre. Questo dato mette in luce una mancanza di mobilitazione e di consapevolezza tra i docenti.<\/p>\n<h2>Un futuro incerto<\/h2>\n<p>Le preoccupazioni di Tassella non si fermano qui. &#8220;Io sono molto pessimista sul futuro degli insegnanti italiani&#8221;, dichiara. La sua analisi evidenzia un deterioramento della condizione professionale e retributiva degli insegnanti, con il rischio imminente di ulteriori attacchi ai diritti contrattuali consolidati. Questi diritti sono stati conquistati da generazioni di insegnanti attraverso manifestazioni e scioperi, strumenti di lotta che oggi sembrano essere &#8220;aborriti&#8221; dai docenti.<\/p>\n<p>Tassella mette in guardia sul fatto che gli insegnanti hanno interiorizzato l&#8217;idea che &#8220;non si pu\u00f2 fare nulla&#8221; e che la loro condizione possa migliorare &#8220;senza alcuna forma di lotta, per opera e virt\u00f9 dello Spirito Santo&#8221;. Questa visione passiva rischia di compromettere non solo il presente, ma anche il futuro della professione docente in Italia.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni di Libero Tassella offrono uno spunto di riflessione profondo sulla regressione degli insegnanti italiani. \u00c8 fondamentale che gli educatori ritrovino il loro ruolo attivo nella societ\u00e0 e nella politica educativa, per difendere i propri diritti e quelli delle future generazioni. La mobilitazione e la consapevolezza sono essenziali per affrontare le sfide che il sistema scolastico italiano si trova ad affrontare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un contesto educativo in continua evoluzione, le parole di Libero Tassella risuonano come un campanello d&#8217;allarme sulla condizione degli insegnanti italiani. Secondo Tassella, gli insegnanti oggi si sono trasformati in &#8220;passivi soggetti ubbidienti a ogni riforma o novit\u00e0 governativa&#8221;. Questo cambiamento radicale rispetto al passato, quando gli insegnanti erano &#8220;reattivi e attivi, battaglieri e &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":98347,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,9,11,34861,34862,1],"tags":[40608,38072,9356,40609,760,40607],"class_list":["post-102373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-notizie-dal-web","category-opinioni","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-diritti-degli-insegnanti","tag-insegnanti-italiani","tag-libero-tassella","tag-mobilitazione-docente","tag-oggiscuola","tag-riforme-scolastiche"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/teachers-violence-large-e1679047456938.jpg?fit=600%2C438&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102373"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102374,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102373\/revisions\/102374"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}