{"id":100989,"date":"2024-04-16T14:46:32","date_gmt":"2024-04-16T12:46:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=100989"},"modified":"2024-04-16T14:46:32","modified_gmt":"2024-04-16T12:46:32","slug":"i-giovani-non-sanno-cosa-fare-da-grandi-poche-idee-chiare-paura-di-lasciare-litalia-e-carenza-di-un-vero-orientamento-post-scolastico-tra-le-motivazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2024\/04\/16\/i-giovani-non-sanno-cosa-fare-da-grandi-poche-idee-chiare-paura-di-lasciare-litalia-e-carenza-di-un-vero-orientamento-post-scolastico-tra-le-motivazioni\/","title":{"rendered":"I giovani non sanno cosa fare da grandi: poche idee chiare, paura di lasciare l\u2019Italia e carenza di un vero orientamento post scolastico tra le motivazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un sondaggio condotto da CNC Media su un campione di oltre 60.000 votanti under 35 fa emergere un problema diffuso per le nuove generazioni: tra ci\u00f2 che viene insegnato agli studenti e le reali esigenze del mondo del lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Un sondaggio condotto da\u00a0<a href=\"https:\/\/cncmedia.it\/\"><strong>CNC Media<\/strong><\/a>\u00a0sulla sua community Instagram, seguita da un milione di follower, ha rivelato che il 44% dei giovani non aveva le idee chiare su cosa voleva fare da grande. Il 24% ha cambiato obiettivo ma si sente soddisfatto, il 18% fa altro e il 14% fa quello che sognava. Questi dati emergono da una serie di domande proposte nelle stories della pagina, a cui hanno risposto oltre 60 mila votanti di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 35 anni.<\/p>\n<p>Nel corso della vita, siamo chiamati a prendere decisioni che influenzano il nostro futuro. Tra queste, la scelta di cosa fare da grandi \u00e8 fondamentale, cos\u00ec come la scelta del percorso di studi. Non \u00e8 raro che durante questo processo complesso e ponderato emergano ripensamenti, incertezze e dubbi.<\/p>\n<p>Francesco Brocca di <a href=\"https:\/\/cncmedia.it\/\">CNC Media<\/a> commenta: \u201cLa realizzazione personale non si limita al guadagno, ma deriva anche dalla soddisfazione di fare ci\u00f2 che ci appassiona. Il 31% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio lavoro pur avendo seguito un percorso di studi non affine, mentre il 18% non \u00e8 soddisfatto della propria carriera pur facendo quello per cui ha studiato. Tuttavia, la necessit\u00e0 di un sostentamento economico spesso costringe i giovani a fare compromessi, scegliendo un percorso di carriera che non li appaga pienamente, ma che garantisce equilibrio e indipendenza\u201d.<\/p>\n<p>Il disallineamento tra la scuola e le reali esigenze del mondo del lavoro \u00e8 un problema. Nonostante la sfiducia, il 55% dei giovani vorrebbe lavorare all\u2019estero ma troverebbe difficile lasciare l\u2019Italia. Il 30% ha scelto di lavorare nel proprio paese e solo il 15% \u00e8 andato all\u2019estero. Quasi la met\u00e0 degli intervistati ritiene che la scuola si concentri solo sulla maturit\u00e0 e non li prepari a quello che li aspetta dopo, come l\u2019universit\u00e0 e il lavoro. Un 35% afferma che esiste un orientamento post-scolastico ma che potrebbe essere migliore. Solo il 7% ritiene che gli abbia permesso di avere le idee pi\u00f9 chiare su quale percorso universitario intraprendere, mentre solo il 4% lo ritiene importante per la scelta del lavoro.<\/p>\n<p>Molti cambierebbero percorso di studi se potessero tornare indietro, non si sentono soddisfatti del lavoro pur facendo quello per cui hanno studiato. La professione viene vista dalle nuove generazioni principalmente come una fonte di reddito, mentre gli aspetti pi\u00f9 considerati in un colloquio, dopo il trattamento economico, sono la disponibilit\u00e0 di tempo libero e la flessibilit\u00e0 oraria per godersi familiari e amici.<\/p>\n<h3><strong>Il benessere psicologico prioritario rispetto alla carriera<\/strong><\/h3>\n<p>\u00c8 interessante notare come, nonostante la forte individualit\u00e0 della societ\u00e0 negli ultimi anni,<strong> il benessere psicologico sia un aspetto prioritario rispetto alle generazioni precedenti<\/strong>. Il dato pi\u00f9 eclatante del sondaggio mette in luce come ben<strong> il 77% dei giovani intervistati lo ritiene fondamentale<\/strong>. I giovani non hanno alcuna intenzione di guardarsi allo specchio e riconoscersi scontenti, e per non farlo richiedono modalit\u00e0 di lavoro pi\u00f9 flessibili, smart working o lavoro ibrido (pi\u00f9 della met\u00e0 della Gen Z e dei Millennial ritiene infatti che l\u2019hybrid work sia positivo per la salute mentale), settimane lavorative di quattro giorni e maggiori opportunit\u00e0 e avanzamenti di carriera anche per chi sceglie orari ridotti.<\/p>\n<p>Non mancano i giovani lavoratori che vogliono guadagnare e avere successo, il 23%, e che sono disposti a rinunciare al loro benessere pur di ottenerlo. Ma sono in minima parte.<\/p>\n<p>Questi principi influenzeranno senza dubbio il concetto di studio e lavoro nel prossimo decennio e probabilmente per le generazioni a venire. \u00c8 emerso che, a fronte di tanta incertezza, <strong>manca un reale supporto che vada dalla scuola fino al posto di lavoro<\/strong>, che nell\u2019immaginario deve essere <strong>un luogo che rispetti le esigenze individuali<\/strong>, <strong>favorisca le conversazioni aperte<\/strong> e in cui <strong>ogni persona possa sentirsi bene<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un sondaggio condotto da CNC Media su un campione di oltre 60.000 votanti under 35 fa emergere un problema diffuso per le nuove generazioni: tra ci\u00f2 che viene insegnato agli studenti e le reali esigenze del mondo del lavoro Un sondaggio condotto da\u00a0CNC Media\u00a0sulla sua community Instagram, seguita da un milione di follower, ha rivelato &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":98445,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,8,34863,9,34861,34862,1],"tags":[39635,39387,284,760,440,39634,536,17446,684,582],"class_list":["post-100989","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-cronaca","category-generici","category-notizie-dal-web","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-benessere-psicologico","tag-cnc-media","tag-formazione","tag-oggiscuola","tag-orientamento","tag-ricerca-lavoro","tag-scuola","tag-smart-working","tag-sondaggio","tag-studenti"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Studenti-Italiani-Ansiosi-stressati-OggiScuola.jpg?fit=516%2C320&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100989"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100990,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100989\/revisions\/100990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}