{"id":100862,"date":"2024-03-06T20:28:28","date_gmt":"2024-03-06T19:28:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=100862"},"modified":"2024-03-06T20:28:28","modified_gmt":"2024-03-06T19:28:28","slug":"scuola-italiana-in-ritardo-digitale-solo-1-su-2-studenti-utilizza-lonline","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2024\/03\/06\/scuola-italiana-in-ritardo-digitale-solo-1-su-2-studenti-utilizza-lonline\/","title":{"rendered":"Scuola italiana in ritardo digitale: Solo 1 su 2 studenti utilizza l\u2019online"},"content":{"rendered":"<p><strong>Milano, 5 Marzo 2024<\/strong>\u00a0&#8211; L\u2019Italia \u00e8 in ritardo nelle materie digitali, con un gap particolarmente evidente nelle classi della generazione Alpha. Queste classi, rispetto alle loro controparti europee, sono meno stimolate e incoraggiate nell\u2019adozione di tecnologie e strumenti di apprendimento online. Solo il 34% degli studenti italiani utilizza computer in classe, rispetto ad una media europea del 50%. Questa percentuale scende al 25% quando si tratta di tablet, contro il 36% della media europea.<\/p>\n<p>Questi dati emergono dal <a href=\"https:\/\/email.tmg.vrfy.email\/c\/eJxEzzFuAyEQheHTQGc0zAILBUWavYaFmTFG8hoLcFbJ6SO7Sfua938Us0FeJUe9QnAYrHeS91Tv5_Fkqr-1PTgudrEX640GYWAfxaHamWoi6jyGqlPeIkJIZEJKTnsM4XJ1CfJqvdd6ZbtqWSMCGljAQgCHTnl2tOiQyeTsNS7CwNyL-u7XH_VJkPd4m_M5xPIlcBO4HcehShvzRfyYqvUicKvzVKfAjemV06ztcer8bP09vf8EbrLHzpQ-FGGglVJHfrV7Urnt8p95rhR1sMEbOeNfAAAA__81hlc4\">GoStudent Future of Education Report 2024<\/a>, l\u2019ultima <a href=\"https:\/\/email.tmg.vrfy.email\/c\/eJxEzzFuAyEQheHTQGc0zAILBUWavYaFmTFG8hoLcFbJ6SO7Sfua938Us0FeJUe9QnAYrHeS91Tv5_Fkqr-1PTgudrEX640GYWAfxaHamWoi6jyGqlPeIkJIZEJKTnsM4XJ1CfJqvdd6ZbtqWSMCGljAQgCHTnl2tOiQyeTsNS7CwNyL-u7XH_VJkPd4m_M5xPIlcBO4HcehShvzRfyYqvUicKvzVKfAjemV06ztcer8bP09vf8EbrLHzpQ-FGGglVJHfrV7Urnt8p95rhR1sMEbOeNfAAAA__81hlc4\">ricerca condotta da GoStudent<\/a> in collaborazione con Edelman Data &amp; Intelligence. La ricerca ha coinvolto oltre 5000 genitori o tutori e pi\u00f9 di 5000 giovani tra i 10 e i 16 anni &#8211; la cosiddetta Gen Alpha &#8211; in 6 diversi paesi: Austria, Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito.<\/p>\n<p>Met\u00e0 delle scuole italiane non sono sufficientemente attrezzate per garantire ai ragazzi l\u2019accesso a strumenti di apprendimento online e coltivare lo sviluppo di quelle competenze digitali che, secondo i dati della Commissione europea, sono un requisito fondamentale per il 90% dei lavori professionali.<\/p>\n<p>Gli stessi studenti coinvolti nella ricerca evidenziano l\u2019esigenza di un approccio pi\u00f9 aperto e maturo verso il digitale. Secondo la met\u00e0 degli intervistati, entro il 2050 l\u2019aula potrebbe addirittura non esistere pi\u00f9, con l\u2019apprendimento che avverr\u00e0 direttamente in un\u2019aula virtuale utilizzando la VR. Il 74% pensa che la tecnologia sia fondamentale per permettere di imparare pi\u00f9 e meglio di come avviene attualmente.<\/p>\n<p>Anche i genitori riconoscono la forza di una scuola pi\u00f9 digitale. Il 75% dei genitori intervistati dalla ricerca di GoStudent ritiene preziosa la scuola digitale perch\u00e9 consente ai ragazzi di imparare al proprio ritmo, personalizzando l\u2019apprendimento con programmi \u201csu misura\u201d. Le famiglie italiane si rendono conto che i loro figli trovano maggiori stimoli attraverso un coinvolgimento misto e ibrido, prendendo in esempio i modelli degli altri paesi europei. Il 50% dei genitori concorda sul fatto che l\u2019apprendimento misto offra un supporto pi\u00f9 efficace anche nella sfera emotiva, riconoscendo il suo impatto positivo nel ridurre lo stress e l\u2019ansia.<\/p>\n<p>Con l\u2019evoluzione dei metodi di apprendimento, \u00e8 necessario guardare anche al di l\u00e0 dell\u2019aula. In Italia, i genitori che hanno scelto le ripetizioni per i propri figli le valutano come strumento estremamente efficace (74% per quelle in presenza e 63% per quelle online), superando l\u2019idea che siano utili solo per gli studenti in difficolt\u00e0 (64% dei genitori contro il 71% della media europea). Le ripetizioni contribuiscono a consolidare la comprensione dei concetti e a migliorare le prestazioni accademiche, aumentando la fiducia degli studenti e fornendo un ambiente positivo in cui possono progredire a un ritmo che si adatta alle loro esigenze individuali.<\/p>\n<p>\u201cSappiamo quanto un approccio ibrido all\u2019istruzione possa giovare ai ragazzi, non solo per i risultati in termini didattici ma anche in un\u2019ottica di sostegno al loro benessere\u201d &#8211; afferma Felix Ohswald, CEO e co-fondatore di GoStudent. \u201cAnalizzando le risposte di studenti e genitori, emerge chiaramente la direzione verso cui si sta orientando il futuro dell\u2019istruzione. Non si parla di sostituire le relazioni dal vivo e il contatto umano con gli insegnanti; noi di GoStudent ci proponiamo per\u00f2 di fornire strumenti supplementari che rispondano alle esigenze delle future generazioni. Immaginiamo un futuro in cui l\u2019istruzione ibrida si fonda armoniosamente con il sistema educativo tradizionale. Rileviamo un crescente entusiasmo degli studenti.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, 5 Marzo 2024\u00a0&#8211; L\u2019Italia \u00e8 in ritardo nelle materie digitali, con un gap particolarmente evidente nelle classi della generazione Alpha. Queste classi, rispetto alle loro controparti europee, sono meno stimolate e incoraggiate nell\u2019adozione di tecnologie e strumenti di apprendimento online. 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