Sonia Battaglia è morta, era ricoverata per malore dopo prima dose vaccino
Lavorava alla segreteria di una scuola e dopo due giorni dalla somministrazione si era sentita male

Sonia Battaglia è morta, non ce l’ha fatta. La donna di 54 anni originaria di San Sebastiano al Vesuvio, che dal 13 marzo scorso era ricoverata in coma farmacologico all’Ospedale del Mare dodici giorni dopo aver ottenuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Sonia, lavorava come applicata nella segreteria di una scuola da 20 anni nei ruoli amministrativi dell’Itis ’Enrico Medi di San Giorgio a Cremano. Per questo motivo si era sottoposta alla vaccinazione. Due giorni dopo l’iniezione aveva cominciato ad accusare febbre e vomito. I sintomi si erano aggravati fino al punto da costringere i suoi familiari a chiamare due volte il 118 e infine a trasportarla d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare: «Mia madre non riusciva più a muovere le gambe».
I sanitari le riscontrarono una emorragia cerebrale è un quadro trombotico multiorgano. I medici furono costretti a tenerla in coma farmacologico, le sue condizioni apparvero disperate. “Mamma era sanissima – accusano ora i figli – dopo quel vaccino è arrivata la tragedia. Vogliamo la verità è andremo sino in fondo». I familiari si faranno assistere da un legale, sulla tragica morte indagherà la Procura. Si dovrà accertare un eventuale nesso di causalità tra la somministrazione del siero e il decesso della donna.




