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Regionalizzazione, Di Meglio: “Non esiste una scuola del Nord e una del Sud, ma un’istituzione nazionale”

“Non esiste una scuola del Nord e una scuola del Sud, esiste la scuola italiana istituzione della Repubblica. Dobbiamo restare uniti per dare forza alla battaglia contro la regionalizzazione”. Questo l’appello lanciato da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, alle Rsu, ai quadri e ai dirigenti sindacali. Che questa mattina a Napoli hanno partecipato al primo dei …

Regionalizzazione: i sindacati non ci stanno e chiamano tutti i docenti alla massima mobilitazione

L’assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti. Dopo un ampio dibattito tra i delegati provenienti da tutta Italia. Ha approvato all’unanimità un documento che esprime la contrarietà del sindacato alla regionalizzazione. E chiama tutti i docenti alla massima mobilitazione. VENETO E LOMBARDIA “I progetti di autonomia differenziata, così come presentati da Veneto e Lombardia e anche dall’Emilia Romagna. Afferma l’assemblea nazionale. …

Precariato, tra qualche mese ne vedremo delle belle. Numeri inauditi: oltre 120mila supplenze annuali

I vincitori del prossimo concorso a cattedra potrebbero non essere assunti nemmeno nel 2020. E siccome non c’è alcuna volontà da parte del Miur di stabilizzare i precari storici con oltre 36 mesi di servizio svolto, a dispetto di quello che ci chiede l’Europa da 20 anni, tra qualche mese ne vedremo delle belle. Solo considerando i 40 mila pensionamenti, …

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Vogliamo uno sciopero unitario, basta con inutili sciopericchi

Percentuale degli scioperanti nella scuola il 15 marzo scorso, solo 1,28%. Non è possibile andare avanti con questi sciopericchi, basta farci contare con scioperi boomerang come quelli di Cobas e Unicobas che sono destinati a farci contare tutti a nostro svantaggio. Bisogna fare una riflessione. C’é bisogno di uno sciopero unitario di tutti i sindacati della scuola, nessuno escluso. Con …

“Dicono che non sappiamo fare i docenti, guai se dicessimo che non sanno fare i genitori”, lo sfogo di un prof

di Marco Ernst, insegnante Io ho iniziato ad insegnare molto presto, ero al terzo anno di università e volevo, come tutti i giovani, una certa indipendenza economica. Allora per fare supplenze (di anche solo cinque giorni), non c’era tutta la burocrazia di adesso. Bastava fare delle domande con la Olivetti lettera 22 e mandarle alle segreterie: se avevano bisogno ti …