Ds sceriffi con la 107? Ora prendono anche il posto del GIT. Decideranno le misure di sostegno per gli alunni disabili

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Ds sceriffi con la 107? Ora prendono anche il posto del GIT. Dalla riforma del git, i gruppi per l’inclusione territoriale, alla reintroduzione dei gruppi operativi di lavoro, prevedendo anche nuove norme sui piani educativi individualizzati.

È stato trasmesso alla Camere, e verrà incardinato la prossima settimana nelle commissioni Istruzione e Cultura di Palazzo Madama e Montecitorio, uno schema di dlgs che modifica il dlgs 66 del 2017, in materia di inclusione scolastica. Le Camere hanno tempo fino al 29 luglio per esaminare lo schema di provvedimento.

GIT, LE NOVITA’ MAGGIORI PER I DS

Tra le maggiori novità si prevede che non sia più il git, il gruppo per l’inclusione territoriale, a proporre all’Usr le misure (comprese le ore) di sostegno necessarie per un alunno con disabilità. Tale compito viene affidato al preside. Dovrà comunque consultare l’organo (che può esprimere un parere positivo o negativo) prima di inviare formalmente la richiesta.

Organo, il git, che cambia anche la composizione rispetto alla versione originaria del dlgs 66 del 2017. E’ composto, sotto la guida di un dirigente, da personale docente esperto nell’ambito dell’inclusione, anche con riferimento alla prospettiva bio-psico-sociale e nelle metodologie didattiche inclusive e innovative. Il git, dunque, può confermare la richiesta del dirigente scolastico in merito al fabbisogno di misure di sostegno o esprimere un parere difforme. La proposta delle ore da assegnare, comunque, è contenuta nel piano individualizzato, redatto dai gruppi di lavoro operativo per l’inclusione.

Previsto, anche un regime transitorio. Fino alla costituzione dei gruppi, la richiesta di posti di sostegno avanzata dal preside è inviata all’Usr senza consultazione del git. In questa fase transitoria, il direttore dell’Usr procede ad assegnare i posti di sostegno senza attendere la conferma o il parere dell’organo consultivo. Sarà un decreto del Miur, di concerto con il Mef, e sentito l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, a definire modalità di funzionamento e composizione. Modalità per la selezione nazionale dei componenti e ulteriori compiti del git.

 

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