Lauree mediche estere riconosciute in Italia: quali sono e come riconoscerle

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Nel 2018 le lauree all’estero in settori medici come Odontoiatria o Medicina, sono raddoppiate rispetto allo scorso anno. Tra le mete preferite la Spagna, seguita a ruota dalla Romania. È quanto emerso da un’indagine di Odontoiatria33 segnalata dal portale Skuola.net sulle lauree all’estero riconosciute in Italia.

Laurearsi all’estero e non fare il test d’ingresso

Fuori dal nostro Paese sembra più facile entrare all’Università. In alcune, ovviamente private, la prova di accesso è pressoché conoscitiva e si supera senza problemi. Ecco perché in molti, magari che non hanno superato il test di odontoiatria o di medicina qui, decidono di andare a studiare fuori. In 5 anni, per esempio, si può diventare dentista e tornare in Italia con un titolo di studio equipollente.

Per le lauree all’estero si sceglie la Spagna

La Spagna è la meta preferita dagli aspiranti dentisti, igienisti dentali, logopedisti e audioprotesisti. La cultura calda e amichevole spagnola ha influenzato la decisione degli studenti? No, probabilmente deve aver giocato un ruolo fondamentale nella scelta il fatto che è più facile ottenere il riconoscimento di una laurea spagnola in Italia.

Ad esserci riuscito è stato più del 93% dei laureati in Spagna nel 2014.

Alle future matricole è richiesto il possesso di un diploma e il superamento di un test di spagnolo che dimostri di essere in possesso di una conoscenza linguistica pari al livello B2 del Quadro di riferimento europeo per le lingue. Chi possiede un certificato in spagnolo, come il diploma DELE, non dovrà invece sostenere alcuna prova linguistica.

In Spagna, come in Italia, esistono università pubbliche e private. Nel primo caso, è presente un test di ingresso che prevede 116 domande a risposta chiusa di cultura generale e 23 domande più specifiche, inerenti le conoscenze propedeutiche alla pratica medica, in particolare chimica e biologia. Chi invece vuole iscriversi a un’università privata non dovrà affrontare nessuna selezione iniziale.

Un’altra caratteristica che spinge molti giovani a studiare medicina, logopedia, igienista dentale o altri tipi di lauree mediche in Spagna, oltre al numero aperto, è la diversa impostazione dello studio. Molti studenti di odontoiatria che si sono trasferiti in Spagna, infatti, trovano la didattica delle università spagnole molto più orientata alla pratica rispetto a quella italiana, dove prevalgono le nozioni teoriche. In Spagna, invece, sono più numerosi i tirocini formativi e l’approccio della formazione accademica è maggiormente focalizzato nel mettere lo studente di fronte a situazioni di pratica medica quotidiana.

Chi decide di studiare medicina in Spagna può avvalersi dell’aiuto di agenzie formative, come Eisaf Business school con sede a Roma e Madrid, che si occupano di studio all’estero. Questi enti, che tramite ripetizioni e corsi specifici preparano anche al superamento del test di lingua o del test di ingresso, dove previsto, forniscono tutto il supporto per la scelta dell’università di medicina in Spagna, per l’organizzazione del viaggio, la sistemazione presso un campus universitario o una famiglia ospitante.

La laurea estera ha lo stesso valore della laurea italiana?

La laurea estera continua a sedurre migliaia di aspiranti corone d’alloro. Negli ultimi anni, infatti, tantissimi studenti si sono spinti oltre confine, al di là delle italiche terre, attratti da sistemi universitari meno ostici di quello nostrano.

Ogni anno la Spagna in particolare accoglie studenti, si stimano approssimativamente 1,4 milioni, di cui circa 50.000 stranieri.

La formazione universitaria in Spagna è di ottimo livello. Esistono circa 70 università, 50 delle quali sono pubbliche. Studiare in Spagna diventa sempre più un’ambizione di molti studenti anche perché una laurea o un Master, fino ad un MBA.

La direttiva 2005/36/CE che permette il riconoscimento del titolo in paesi membri dell’ Ue è una procedura semplice e consolidata, sono tantissimi i decreti già emessi dal Ministero della salute in alcuni casi con misure compensative da superare in Italia. Unico requisito importante per il ministero è che tutti i titoli siano abilitante nei paesi di origine e soprattutto siano conformi alla direttiva comunitaria stessa con apposita certificazione che in Spagna viene denominata Acreditación.

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