La Scuola punisce chi l’ha preso in giro: default del M5S. La Lega tocca il record storico di voti

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La Lega ora e’ più forte nel governo ma non provocherà alcuna crisi. E’ questa la linea nella Lega dopo i primi risultati di europee e amministrative. Matteo Salvini festeggia coi suoi già dalla diffusione delle prime proiezione che consacrano il suo partito in cima ai consensi in Italia. Toccando il record storico di voti dalla sua fondazione nel febbraio del 1991.

“Testa bassa e lavorare, il Movimento 5 Stelle resta l’ago della bilancia”. Così commenta Luigi Di Maio i primi risultati. “Scontiamo la forte astensione al Sud – aggiunge il leader grillino – Ora cabina regia sul territorio per rafforzare la base”.

“Gli italiani ora si aspettano che il pallino nel governo sia in mano a Salvini ma non useremo l’esito del voto per mettere in crisi il governo”, scandisce il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari. “Ora abbiamo più’ forza per le nostre proposte”, aggiunge l’esponente piemontese intervenendo in tv mentre il segretario leghista festeggia nel suo ufficio con i suoi vice Giancarlo Giorgetti e Lorenzo Fontana, oltre a Claudio Borghi e i più stretti collaboratori Luca Morisi e Andrea Paganella. Statua in metallo del guerriero Alberto da Giussano esibita a favore di telecamere sul davanzale insieme all’uovo di Pasqua del Milan, il capitano leghista brinda coi suoi collaboratori anche per “La scelta del commissario Ue spetta alla Lega.

“Non credo sia all’ordine del giorno chiedere poltrone ne’ cambiare premier”, aggiunge Molinari “L’area di governo resta sulle stesse percentuali ed e’ maggioranza, un partito della maggioranza che cresce, quindi non vedo le condizioni affinché le opposizioni possano chiedere elezioni anticipate”. Salvini aveva iniziato la giornata con la figlia in un agriturismo, poi il voto a Milano nel seggio della scuola media Tommaso Gulli, e la partita del Milan col figlio prima di arrivare in via Bellerio intorno alle 23. Al seggio si era fermato a chiacchierare con i giornalisti violando il silenzio elettorale e mostrandosi fiducioso grazie ai “buoni exit poll”. Ma aveva garantito, come del resto nelle ultime settimane, che il voto non avrebbe messo in discussione l’alleanza di governo. “E’ una certezza che da domani tutti la smettano di insultare, attaccare, criticare e si lavori rispettando il lavoro degli altri”, aveva detto.

Quarta proiezione di voto: alle Europee la Lega si conferma il primo partito con il 32,9%. Il Pd è al 22,2, M5S al 18,9%, Forza Italia al 9,1%, Fratelli d’Italia al 5,8%, Più Europa al 3%, Europa Verde si attesta al 2,3%, La sinistra all’1,7%, il Partito Comunista allo 0,9%, il Partito animalista allo 0,7%, i Popolari per l’Italia allo 0,5%, gli altri movimenti al 2%.

Terza proiezione di voto: Lega al 32% di voti.  Male i suoi alleati 5Stelle, in calo al 19,5% superati come secondo partito dal Pd, capace di risalire (rispetto alle politiche del 2018) al 22%.  Forza Italia viene accreditata del 9,4%, secondo partito del centrodestra davanti a Fratelli d’Italia (5,8%). Più Europa di Emma Bonino resta sotto il 4%.

Seconda proiezione di voto: con 1.085 sezioni scrutinate su 61.576 si conferma il trend di exit poll e proiezione. La Lega risulta in testa con il 33,99% dei voti, Pd al secondo posto con il 21,51%, M5s al terzo con 17,89%. Seguono Forza Italia con 8,11 e Fratelli d’Italia con 5,79%.

Lega si conferma in pole position e sale al 33,1% alle seconde proiezioni di Swg per La7. Il M5S si posiziona al 19%, il Pd al 21,7%. Forza Italia e’ all’8,5%, FdI al 6,3%.

Prima proiezione di voto: vola la Lega, sorpasso del PD sul M5s.  Con una copertura del 3%, del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle Europee la Lega è il primo partito con il 30%. Il Pd e’ al 21,3%, M5S e’ al 20,2%, Forza Italia 10%, al Fratelli d’Italia 6%, e Più Europa al 3,9%.

Con queste proiezioni la Lega di Salvini supera la soglia psicologica del 30%.

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