Bussetti laureato in ginnastica? Sulla prof sospesa usi l’unico muscolo necessario: l’intelligenza

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di Massimo Villone per Il Manifesto

Al ministro Bussetti piace raffigurarsi come uomo che sa quel che fa. Propone, come risposta su un caso che ha indignato il paese, di incontrare insieme a Salvini la Prof. Dell’Aria di Palermo. Quale messaggio pensa di dare? Che un magnanimo potere presta attenzione e solidarietà a una cittadina privata dei suoi diritti, oltre che della dignità e dello stipendio? Con il cuore gonfio di commozione partecipe, ma nell’impossibilità di porre rimedio? Grazie, no. Preferiremmo un sollecito e operoso ravvedimento.

Alla domanda se intendesse in qualche modo correggere il gravissimo intervento censorio operato nei confronti della docente risponde invece: «il ministro non ha questa funzione, né questo compito. Ci sono degli uffici preposti». A quanto pare, non sa che tra gli uffici preposti indubbiamente c’è anche il suo.

Una pubblica amministrazione può sempre rimediare in via di autotutela a un errore fatto. L’atto può essere annullato, revocato o sospeso nell’efficacia. A tale proposito l’art. 14 della legge 15/2005 introduce nella legge 241/1990 un intero nuovo capo IV bis: «Efficacia ed invalidità del provvedimento amministrativo. Revoca e recesso». Una autotutela può essere esercitata dall’autorità che ha adottato il provvedimento, o da quella gerarchicamente sovraordinata. E rimane un generale potere di annullamento governativo degli atti illegittimi.

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