Sospensione dall’insegnamento e dalla retribuzione per il docente che usa il cellulare in classe: la sentenza

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Prof sanzionati. Rischia la sospensione dall’insegnamento e dalla retribuzione l’insegnate trovato a utilizzare il cellulare in classe durante lo svolgimento delle lezioni. E’ quanto chiarito dalla Corte d’Appello di Milano con sentenza n.462/2019.

Come riporta Studio Cataldi, la docente aveva ammesso di aver risposto al suo telefono cellulare durante l’orario scolastico, ma si era difesa evidenziando che l’uso del dispositivo era stato “eccezionale”, che la telefonata era stata di breve durata e che proveniva dal fratello per aggiornarla sulle condizioni di salute dell’anziana madre.

Secondo il primo giudice, la sanzione irrogata appariva idonea e proporzionata in quanto la semplice telefonata e il colloquio su temi estranei all’attività di insegnamento, costituiscono infrazioni disciplinari. Peraltro di natura non lieve in considerazione della funzione di esempio comportamentale dei docenti.

Nelle note della sentenza vengono richiamate le direttive del MIUR sull’uso del telefono cellulare. Sia da parte degli studenti che da parte del personale docente. A partire dalla Circolare n. 362/1998. E sino alla Direttiva Ministeriale n. 30/2007.

L’uso del telefono cellulare da parte dell’appellante, spiega la Corte territoriale, non solo risulta accertato come fatto storico, ma si configura anche come palese violazione delle norme interne delle Istituzioni Scolastiche e si configura come condotta non consona alla funzione educativa del personale docente come delineata dalla Contrattazione Collettiva di settore.

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