Maturità 2019. Niente domande alla prova orale, solo analisi e commenti su materiale proposto: tutte le novità

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La prova orale dell’esame di maturità contemplerà analisi e commenti su materiale proposto dalla commissione anziché domande random da parte dei membri. L’obiettivo è quello di valorizzare la natura pluridisciplinare della prova, valutando la capacità del candidato di affrontare con autonomia e responsabilità le tematiche e le situazioni problematiche proposte. Lo riporta IlSole24Ore citando alcune precisazioni fornite dal Miur riguardo le modalità di svolgimento del colloquio.

Maturità: la nuova prova orale

Il valore numerico del colloquio, com’è noto, è sceso da 30 a 20 punti. Ma questo non significa assolutamente che la prova ne abbia perso in quanto a valore nel giudizio globale. Infatti, la nuova modalità della prova orale, proposta dal Miur, punta a valorizzare le capacità argomentative e analitiche dei maturandi. Dal momento che il rendimento, il profitto e le competenze sono già ampiamente valutate in sede di scrutinio finale.

In altri termini, stando alle nuove disposizioni, la commissione sceglierà in sede di riunione preliminare il materiale che poi il candidato sarà chiamato a commentare e analizzare. Non più domande secche o serie di domande, quindi, bensì testi (poesia o prosa, in lingua italiana o straniera), documenti ( giornali, riviste, foto di beni artistici e monumenti, opere d’arte, grafici, tabelle con dati), esperienze e progetti,  problemi (matematici per lo scientifico o specifici dell’indirizzo scolastico).

Materiali scelti in base al documento del consiglio

La scelta dei materiali critici da proporre sarà guidata dal documento del consiglio di classe, che spiega in modo dettagliato il percorso formativo svolto dagli studenti. I materiali da utilizzare per lo spunto iniziale della prova orale, però, verranno scelti dai commissari nella più ampia libertà decisionale.

Può capitare, ovviamente, che il materiale proposto non tocchi tutte le discipline. In questo caso saranno i commissari delle discipline non lambite ad inserirsi progressivamente nello svolgimento del colloquio.

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