Per il ministro Bussetti mancano gli insegnanti: “Non è vero, ce ne sono 150 mila già pronti”

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Bussetti si sofferma sul prossimo grande ricambio di docenti, a seguito dei prossimi pensionamenti dei tanti che furono assunti in massa negli anni Settanta e Ottanta. “Molti di loro stanno raggiungendo la fine della carriera. Abbiamo bisogno di un nuovo reclutamento” attraverso nuovi concorsi, ha detto il ministro. Nemmeno una parola ha però speso per gli attuali precari. In particolare per quelli abilitati e per quelli che hanno svolto oltre 36 mesi e che in gran parte a settembre permetteranno di coprire il record di cattedre vuote, con gli Uffici scolastici e i dirigenti costretti a stipulare quasi 200 mila supplenze annuali.

Marcello Pacifico (Anief): Non comprendo il senso di queste dichiarazioni. In verità, a noi risulta che vi siano già 150 mila docenti abilitati che insegnano anche come precari nei nostri istituti. Non sono “fantasmi”, ma insegnanti in carne e ossa, in alto numero con titoli, formati e abilitati. Meritano rispetto e la stabilizzazione. Probabilmente manca il coraggio della politica di reclutarli subito e di risolvere il problema del precariato. Al Miur non hanno capito che con i concorsi non si eliminano le tante supplenze al termine dell’attività didattica su posti vacanti e disponibili.

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