Impugnatura di penna e matita, Giacomo Stella: “Scarsa attenzione di docenti e genitori a correggerla”

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dal Blog Dislessia di Giacomo Stella 

Recentemente, in un convegno sui modelli scolastici, è stata richiamato il tema della impugnatura della penna e della matita. Gli insegnanti si chiedono se si deve dedicare attenzione specifica a questa abilità e se esistono metodi o strumenti per facilitare la corretta impugnatura. Inoltre ci si chiede se è utile esercitare i bambini alla bella grafia.

Le opinioni sono diverse:

– chi sostiene la valenza educativa dell’esercizio di scrittura in quanto contiene un elemento di ordine che riverbera i suoi effetti sulla costruzione della personalità;

 – chi invece ritiene che la grafia sia un aspetto marginale della scrittura e che lo sforzo didattico vada indirizzato su aspetti più sostanziali come l’ortografia e la costruzione del testo.

Perché allora i bambini di oggi sembrano meno abili di quelli di ieri nell’impugnare una matita? Quale dei fattori citati si è indebolito nel corso di questi anni in modo da rendere frequente vedere impugnature bizzarre?
I bambini alla scuola dell’infanzia usano la matita? Certamente sì, ma non è un’attività principale, nemmeno nell’ultimo anno di scuola, quello che precede l’ingresso alla primaria. Inoltre alla scuola dell’infanzia si fanno prevalentemente disegni e coloritura e questa attività, anche se richiede di impugnare la matita, non è del tutto assimilabile al compito continuo e orizzontale della scrittura.

Sicuramente oggi i bambini vedono meno adulti che scrivono con la penna e quindi non hanno grande familiarità con questo atto. Vedono molto gli adulti che digitano o che strisciano le dita sugli schermi e imparano a fare questo molto velocemente.
Infine c’è una scarsa attenzione a correggere i bambini e questo è certamente l’elemento che più è stato sottolineato nel recente convegno, lamentando il lassismo degli insegnanti sulla grafia.

In realtà mi sembra che questo lassismo non ci sia affatto e lo prova la pretesa insistente dell’uso del corsivo già in prima primaria. L’elemento che non viene considerato è il cambiamento delle condizioni ambientali in cui si sviluppa la scrittura. Naturalmente rimane a mio avviso da chiarire la questione di fondo: è davvero così importante nell’era dei tablet e dei PC impugnare bene una matita?

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