Scuola. Cobas conferma sciopero del 17 maggio: “A Roma contro regionalizzazione e per aumenti salariali”

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Scuola, Cobas conferma lo sciopero della scuola per il 17 maggio e la manifestazione che si terrà lo stesso giorno a Roma. E’ quanto comunica una nota del sindacato. La quale spiega che la protesta è “contro la regionalizzazione dell’istruzione, ma anche per un contratto con aumenti salariali che recuperino almeno il 20% di salario reale perso negli ultimi anni. L’assunzione di tutti i precari e quelli con 36 mesi di servizio; per l’aumento degli organici Ata. Per dire no all’Invalsi come strumento di valutazione delle scuole, dei docenti e degli studenti, inseguendo la disastrosa ‘didattica delle competenze’, e No ai sorteggi che ridicolizzano l’Esame di Stato”.

A Roma per una scuola diversa

“Nella stessa giornata, insieme ad altre organizzazioni che hanno mantenuto lo sciopero per il 17 maggio e ad associazioni che si battono contro la regionalizzazione, effettueremo una manifestazione nazionale a Roma a Montecitorio, di fronte al Parlamento a partire dalle ore 10. Manifestazioni regionali si terranno a Bologna e a Napoli”, conclude la nota.

Anche l’AnDDL, tramite le parole di Pasquale Vespa, ha confermato la partecipazione allo sciopero del 17. “Il 17 maggio #IoSciopero! C’è poco da replicare alle proposte che provengono dai parlamentari della VII commissione cultura di camera e senato lega e cinquestelle”. Così il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e Coordinatore Uil Scuola Precari.

“Non alteriamo i termini della questione che erano stati alla base della campagna elettorale dei due partiti di maggioranza, non barattiamo la necessaria e doverosa stabilizzazione dei docenti precari con una inutile percentuale di riserva al prossimo concorso calderone!”

A sua volta, anche Anief ha confermato l’adesione allo sciopero. “L’intesa sottoscritta a Palazzo Chigi con i sindacati rappresentativi contiene parole vaghe e nessuna risposta concreta per risolvere i problemi del personale”. Questa la posizione del sindacato presieduto da Marcello Pacifico.

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