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Salvato dalla scuola e dalle maestre. La storia di un bimbo di 8 anni costretto a crescere da solo

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E’ arrivata a scuola in uno stato così alterato che la preside e gli insegnanti hanno capito subito che c’era qualche problema. La donna, una mamma di 41 anni, avrebbe però più volte rifiutato l’aiuto di psicologi ed esperti, faticando ad accettare il fatto di aver bisogno d’aiuto.

Come riporta La Stampa, il figlio, un bimbo di 8 anni, ha iniziato ad avere strani comportamenti. Aggressivo con i compagni, indisponente e oppositivo, il piccolo stava cambiando troppo repentinamente. Dalla scuola, quindi, la segnalazione agli assistenti sociali.

LA TRAVAGLIATA STORIA DELLA DONNA

La donna, con problemi di alcol e droga, all’età di vent’anni si è sposata ma è rimasta vedova a meno di un anno dal matrimonio. Il bambino è arrivato dopo, frutto di una seconda relazione terminata troppo presto. Mai riconosciuto dal padre, il piccolo ha sempre avuto solo una mamma. Qualche lavoretto occasionale come barista e ballerina, la donna ha accettato un lavoro fisso come cameriera e responsabile delle pubbliche relazioni in alcune discoteche del Veneto. Un lavoro che, scrive La Stampa, le ha dato stabilità economica, ma troppe assenze da casa.

Con l’ammalarsi della nonna, il bimbo era sola. Nessuno poteva più occuparsi di lui. Per un po’, si legge, le assenze della mamma sono state compensate da alcune amiche e dai vicini di casa. I problemi però si sono aggravati.

TROPPI RITARDI A SCUOLA

Molte mattine la mamma non si svegliava in tempo per accompagnare il figlio a scuola. Troppo alcol per badare al figlio. Il piccolo, infatti, più volte si sarebbe recato dai vicini in piena notte per chiedere della mamma.

LA DECISIONE DEI GIUDICI

I giudici hanno ascoltato la mamma e dopo una lungo iter hanno deciso di toglierle momentaneamente il bambino per affidarlo ad una struttura per minori in difficoltà.

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