TFA Sostegno: università annullano i test. Il paradosso all’italiana del numero chiuso

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Sono saltati, per palesi problemi organizzativi, i test d’accesso al Tfa sostegno in tre atenei. Si dovranno ripetere all’università della Calabria (Arcavacata, Rende), della Basilicata (Potenza) e di Bari.

Per Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, e'”particolarmente grave che tutto questo sia accaduto. A fronte di una necessita’ estrema di selezionare decine di migliaia di docenti specializzati da formare il prima possibile. E da affiancare ad altrettanti alunni con disabilita’ che ogni anno si ritrovano invece con un insegnante privo di specializzazione. Non bastava introdurre soglie d’accesso ‘mutevoli’ e quindi discriminanti. Con l’accesso ai corsi legato non alle effettive competenze ma alla fortuna o sfortuna di avere svolto la prova preselettiva in una sede universitaria con meno partecipanti e con conoscenze sopra la media: una decisione, peraltro, contro la quale Anief si e’ ufficialmente dichiarata, chiedendo ai candidati esclusi, pur avendo conseguito almeno la sufficienza, pari a 18/30, di impugnare la decisione”.

“Adesso – continua il sindacalista autonomo – si scopre anche che pur avendo incassato cifre altisonanti dai candidati. Nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, le Università si tirano anche fuori, dichiarandosi non responsabili dell’accaduto. E lo stesso vale per il Ministero dell’Istruzione, che avrebbe ‘appaltato’ l’organizzazione delle prove preselettive a un’istituzione esterna. Fatto sta che a perderci, ancora una volta, saranno non solo i docenti che intendevano specializzarsi, ma tutto il sistema scolastico, la cui organizzazione continua a fare acqua da tutte le parti e i cui studenti continuano ad attendere personale da stabilizzare sui troppi posti vacanti”.

COMUNICATO STAMPA ANIEF

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