“Perché parlate di scuola? Non sapete nemmeno com’è fatta un’ora di lezione”, lo sfogo di un’insegnante

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Gli insegnanti sono, probabilmente, la categoria più sotto accusa negli ultimi anni. Se gli studenti oggi non hanno voglia di imparare, se commettono errori, se si comportano male, la colpa ricade più sui docenti che sulle famiglie, ma non solo. La categoria, infatti, viene spesso attaccata perchè si ritiene che la pausa estiva e quella natalizia siano troppo lunghe. E che le ore settimanali siano poche.

A questo proposito una insegnante ha pensato di scrivere un lungo sfogo

Un giorno bisognerà fare un serio studio psicologico su tutti quelli che non sapendo un accidente di com’è organizzata la scuola. Di come si svolga il lavoro di insegnante, nessun concetto di didattica, o aver mai passato un’ora in una classe continuano a scrivere post in cui offendono gli insegnanti. Sentenziano su come dovrebbero svolgere il loro lavoro. Conteggiano a cavolo le ore fatte, credendo di essere in grado di proporre soluzioni geniali che a chi ha una minima conoscenza dell’ambiente scolastico appaiono per ciò che sono. Deliri inapplicabili nella realtà.

Persino io che ci lavoro da anni, mi sentirei inadeguata a suggerire soluzioni per riformare la scuola. Perché so benissimo quanti problemi si annidino al suo interno e quanto sia difficile riuscire a tutelare i diritti di tutti, studenti, insegnanti, personale ATA (di cui nessuno parla mai, come se non esistesse!).

E soprattutto perché so che la scuola è un insieme di tante realtà, che vanno dalle materne alle alle superiori, dalle pubbliche alla private, ed è fatta di istituti diversissimi gestiti in maniera assai diversa, per ragioni storiche, sociali e geografiche.

Per cui no, non basta per capire come funziona che voi vi ricordiate cosa facevate all’ultimo anno di liceo, o quanto era stupida la vostra maestra di quinta elementare, o quella di vostro figlio. Fidatevi, è un po’ più complicato di così.

Credo che uno dei problemi della scuola sia che ognuno, per il solo fatto di avervi passato dentro qualche anno si sente in grado di parlarne.

Al di là di questo, penso che proprio questa tendenza a pontificare sulla scuola senza averne la minima competenza andrebbe analizzata, perché di solito porta a galla traumi infantili e non, voglia di rivalsa, frustrazioni che riemergono prepotenti in chi scrive.

Mariangela Galatea Vaglio, insegnante

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