Bussetti trova 7 mld al MIUR, Bucalo: “Caro ministro, basta spot. I soldi sono ancora lì bloccati”

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Il ministro Bussetti non è particolarmente fortunato con le dichiarazioni. A parte la celeberrima gaffe: “No. Più sacrificio, più lavoro, più impegno. Vi dovete impegnare forte”, parlando delle scuole del Sud. Nei giorni scorsi l’ex insegnante e dirigente scolastico si è superato. “Posso comunicare, con soddisfazione, che sono stati sbloccati ad oggi quasi tutti i 7 miliardi di euro che ho trovato fermi sui fondi del MIUR, risorse in buona parte già nella materiale disponibilità degli enti locali”. Comunicazione avvenuta durante il Question Time alla Camera dei Deputati.

I TEMI

Spiace ritornare sempre sugli stessi temi, però caro ministro sarebbe meglio che prima di fare “proclami”, “spot”, o meglio ancora “post”, si assicuri che tutto nel suo ministero funzioni, perché è notizia di questi giorni che i 7 miliardi, stanziati dagli ultimi governi del Pd, sono ancora in attesa di essere erogati. Mancano infatti provvedimenti attuativi di riparto o di assegnazione o di autorizzazione all’avvio delle procedure di spesa, tutto fermo in attesa dell’acquisizione di firme, concerti, controlli, bollinature, pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale.
Intanto signor ministro le scuole in Italia crollano. A Sant’Anastasia (Napoli), è caduta una parte del muro di una scuola colpendo una maestra di sostegno impegnata con un bimbo disabile, la docente è stata ferita alla testa e ad una spalla. La donna è al quarto mese di gravidanza.

GLI INSEGNANTI

Ma non è tutto. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha assicurato che punterà a “semplificare le procedure che negli anni hanno impedito a tanti bravi insegnanti di entrare in classe con serenità e per consentire a giovani laureati di diventare subito parte della comunità educante”.
Bene. Bussetti ricordi anche che esistono i docenti precari. Forse sarebbe corretto cercare di stabilizzare prima questi “servitori dello Stato”. Che con professionalità e soprattutto facendo tanti sacrifici, stanno portando avanti il buon nome dell’Istituzione scolastica. E poi magari pensare ai neo laureati!

Carmela Ella Bucalo, deputata della XVIII legislatura della Repubblica Italiana con Fratelli d’Italia

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