Leggere ad alta voce è utilissimo, anzi indispensabile. Non solo per gli alunni, ma anche per gli insegnanti

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DA IL GAZZETTINO – ALESSANDRA GRAZIOTTIN

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Leggere a voce alta: è utilissimo, anzi indispensabile con e per i bambini, per migliorare e ottimizzare la loro capacità di apprendere e di esprimersi, per superare difficoltà di apprendimento, per avere più fiducia in sé, per superare timidezza, paura del rifiuto e altre ansie “sociali”. Dovrebbero incoraggiare la lettura a voce alta tutti i genitori e i nonni di bambini e adolescenti in età scolare, oltre agli insegnanti. Ma dovrebbero farlo loro stessi, per i molti vantaggi che la lettura a voce alta offre anche agli adulti.

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Come si fa a leggere bene a voce alta? Innanzitutto il primo obiettivo è consentire di sentire, e quindi di ascoltare. La voce deve essere chiara e, possibilmente, limpida. La velocità e il modo di scandire le parole variano poi con l’età degli ascoltatori e il loro livello culturale. Un buon lettore sceglierà di sillabare, se parla a bambini piccoli, e di aumentare il tono della voce, parlando più forte e chiaro, se parla ad anziani. Non si parla con la voce solamente, ma con tutto il corpo: per parlare bene a voce alta è importante visualizzare la propria bocca, i movimenti che si fanno, e guardarsi allo specchio mentre si parla a voce alta. In parallelo è importante guardare l’interlocutore, se c’è, comunicando anche con gli occhi.

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