Scuola, l’attacco di Turi (Uil): “Governo confuso e senza idee pensa alle impronte”

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Scuola. “La dirigenza scolastica e’ diversa da quella amministrativa. La scuola, l’istruzione e l’universita’ sono aree di liberta’ di partecipazione che non vanno viste nell’ambito della mera attivita’ amministrativa che ne rappresenta la minima e marginale parte”. Lo afferma il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi in merito al Ddl Concretezza che prevede le impronte per la verifica delle presenze dei presidi.

“In presenza di un grande sciopero che il mondo della scuola sta promuovendo – aggiunge – si utilizza questa polemica. Per non parlare dei problemi che vanno risolti presto, nelle scuole. Il finanziamento del contratto scaduto per tutto il personale; creare le condizioni di buon funzionamento delle segreterie scolastiche. Risolvere il problema del precariato che nella scuola e’ diventato cronico e impedisce il buon funzionamento. Sono queste dunque le due questioni sollevate dal provvedimento sulle rilevazione biometriche”, ribadisce Turi.

LE PAROLE DI TURI SUL GOVERNO

“Siamo in presenza di un Governo confuso e senza idee che rispolvera infatti provvedimenti del passato. Pensando con la repressione e i controlli, si possano risolvere i problemi di efficienza della P.A. e del paese. Parlare di furbetti nella PA e inserire dentro anche i dirigenti scolastici, serve a dividere, e oscurare l’attualita’. Che ci segnala casi di controversa amministrazione regionale: dallo scandalo dell’Umbria a quello del Veneto”.

LA SCUOLA HA BISOGNO DI SOLIDARIETA’

“La scuola e’ una delle istituzioni che meglio ha retto in questo paese e che ha bisogno di avere supporti e solidarieta’ della societa’ civile – sottolinea Turi. Quella societa’ civile che in questi giorni sottoscrive, nelle citta’, in modo convinto, il documento che i sindacati della scuola stanno proponendo contro la regionalizzazione per garantire alla scuola liberta’, partecipazione e democrazia. Tutti valori che dunque mal si conciliano con telecamere, controlli biometrici e burocrazie gerarchizzate. Lo ribadiamo, la dirigenza scolastica deve essere esclusa da quella amministrativa. Nell’ultimo contratto, abbiamo rimesso questa funzione nella comunita’ scolastica, che al suo interno deve determinare le azione di autogoverno che le diano quella dignita’ e funzione che la Carta costituzionale ha scolpito e indicato”.

LO SCIOPERO

“Il prossimo 17 maggio tutta la scuola e il mondo educativo sara’ in piazza per rivendicare diritti e prerogative che si vogliono ottusamente ignorare”.

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