Lascia una lettera sotto il banco di scuola per raccontare gli abusi del padre: prof salva tre sorelle

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Lascia una lettera sotto il banco di scuola per raccontare gli abusi. Tre figlie minorenni costrette a subire i maltrattamenti del padre adottivo e, per due di loro, anche violenze sessuali.

Undici anni di soprusi che hanno portato alla condanna del genitore. I giudici hanno inflitto una pena di sei anni e mezzo all’uomo che vive nell’Anconetano.

LA LETTERA A SCUOLA

A far finire il padre sul banco degli imputati e’ stata la lettera che una delle due figlie, oggi maggiorenne, ha scritto e lasciato sotto il banco di scuola quando andava alle medie.

Li’ ha raccontato quello che succedeva a casa, non solo a lei ma anche alle due sorelle, una piu’ grande e l’altra piu’ piccola. Era dicembre 2012 quando la lettera e’ stata trovata e consegnata ad una professoressa che ha interessato i servizi sociali e poi il tribunale dei Minori.

LE ACCUSE

L’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, avrebbe costretto le bambine a frequentare solo la chiesa, negando gite scolastiche, obbligandole a tagliarsi i capelli corti e a vestirsi sciatte.

E ancora, stando sempre alla tesi accusatoria, le teneva senza cibo e per punizione le faceva anche dormire fuori casa. Ad ogni sgarro venivano picchiate, anche con un cucchiaio di legno. Arrivata l’adolescenza avrebbe approfittato sessualmente di loro (le due piu’ grandi) con la sorella piu’ piccola presente. Allontanate da casa e portate in una casa famiglia non hanno piu’ rivisto il padre e nemmeno la madre. L’uomo, difeso dall’avvocato Giampaolo Cosimi, si e’ sempre professato innocente e ricorrera’ in appello. Le tre sorelle si sono costituite parte civile nel processo con gli avvocati Cinzia Bruschi, Giacomo Girombelli e Alessandro Sorana.

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