Precari, condanna record per il Miur: 100mila euro di risarcimento ai prof

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Precari, condanna record per il Miur. Nuova vittoria Anief in tribunale a tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola da anni sfruttati dal Miur. Con contratti illecitamente reiterati in palese violazione delle norme comunitarie. Con quattro sentenze il Miur subisce una nuova pesante sconfitta con la condanna al risarcimento del danno. E al riconoscimento delle progressioni stipendiali mai corrisposte a quattro docenti precari per un totale che supera i 100mila euro.

LE SENTENZE

Il Tribunale del Lavoro di Siena, ad esempio, accoglie senza riserve le tesi sostenute dai legali Anief in udienza. Evidenzia come l’Amministrazione “non specifica quale eventuale particolare natura abbiano rivestito le mansioni per l’espletamento delle quali sono stati conclusi i contratti a tempo determinato. Le caratteristiche differenziali inerenti alle mansioni stesse. O eventualmente, quale sia la legittima finalità di politica sociale perseguita dallo Stato a mezzo della deteriore pesatura del periodo pre-ruolo”. Rilevando, anche, come appaia “violata dalla normativa nazionale di riferimento, statuale e collettiva, la clausola 4 dell’accordo quadro.

Prevede al suo punto 1 quanto segue: “per quanto riguarda le condizioni di impiego, i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori. A tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato. A meno che non sussistano ragioni oggettive”. Condanna il Miur a corrispondere alla docente 12 mensilità di risarcimento danni. Gli scatti di anzianità e anche al pagamento delle spese di soccombenza quantificate in 5.828 euro oltre accessori.

Stessa pesante sconfitta presso i Tribunali del Lavoro di Nocera Inferiore (SA) e Siracusa dove l’Anief ottiene ragione per altri tre nostri iscritti con la conferma del diritto dei lavoratori “al riconoscimento integrale dell’anzianità di servizio maturata con riferimento alle supplenze scolastiche che hanno avuto esecuzione a decorrere dal 10 luglio 2001” e la condanna del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al pagamento di altre 12 mensilità di risarcimento per ogni ricorrente e “delle differenze retributive maturate, in ragione di detta anzianità di servizi” e con l’ulteriore aggravio, presso il Tribunale del Lavoro di Nocera Inferiore, del pagamento di 2.500 euro per le spese di soccombenza.

LE PAROLE DI PACIFICO

“Ancora una volta il Miur è condannato in tribunale grazie alla precisa azione legale promossa dal nostro sindacato e ha pagato lo scotto dell’abuso perpetrato con una condanna esemplare che restituisce dignità all’impegno e alla professionalità dei lavoratori precari della scuola. Ribadiamo che, non appena convocati ai tavoli, pretenderemo il rispetto del lavoro precario con la completa equiparazione dei loro diritti al personale in servizio a tempo indeterminato”.

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