I dipendenti più stressati della Pubblica Amministrazione sono gli insegnanti

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I dipendenti più stressati della Pubblica Amministrazione sono gli insegnanti

Gli insegnanti si aggiudicano un triste primato, quello di essere i dipendenti più stressati della Pubblica Amministrazione, stando anche all’escalation delle domande di inabilità al lavoro. È quanto emerge da un ampio studio commissionato dall’INPDAP, secondo il quale le domande sarebbero triplicate.

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Partendo dall’analisi degli accertamenti sanitari, lo studio ha operato un confronto tra varie categorie di dipendenti pubblici arrivando alla seguente conclusione. “Chi sta dietro la cattedra è particolarmente esposto al rischio di incorrere nella sindrome di burnout. Sindrome che porta ansia, esaurimento, panico, irritabilità, agitazione, senso di colpa, ridotta autostima”. I motivi? Innanzitutto, il rapporto con studenti e genitori, le classi numerose, il lungo precariato. Ma anche l’incertezza normativa, la retribuzione insoddisfacente e la scarsa considerazione dell’opinione pubblica.

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Il logorio della professione è, dunque, un dato certo, che coinvolge molti più docenti di quanto si pensi. Le ultime stime svolte su scala nazionale indicano almeno un 3% di docenti (25mila) sofferenti di patologie psichiatriche croniche ed un altro 10% (80mila) che mostra segni palesi di stanchezza e depressione. Ed i 100mila prof che già soffrono di disagio psichico, stanchezza e depressione sono destinatati a lievitare ancora.

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