“Scrivi questa frase cento volte”: punizione di una prof giudicata eccessiva. Interrogazione al Miur

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Una frase scritta per punizione scatena la polemica. “Fa davvero pensare l’episodio accaduto in un istituto superiore di Pisa nei giorni scorsi. Faccio fatica a capire il senso e le motivazioni educative da parte di un’insegnante nel costringere una ragazzina, davanti a tutti i suoi compagni, a scrivere per cento volte di seguito la frase ‘Vivi secondo ragione’, umiliandola e poi – per continuare la mortificazione – affiggere la pagina sulla porta della classe e obbligando la ragazzina a controfirmare quel testo.

Se uno studente non si presenta preparato alle verifiche esistono i voti che i docenti debbono dare esercitando il loro prezioso ruolo”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, sulla vicenda resa nota ieri su cui, annuncia, “provvedemo a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione”.

Una frase, una polemica

“Ora quella ragazza non vuole più mettere piede nella scuola – prosegue il leader di SI – Non mi pare un gran risultato. L’unica conseguenza di quel gesto e’ stato aver creato una situazione devastante. So che ci sono state le scuse della docente per il suo gesto considerato un ‘fraintendimento’. Mi auguro comunque che l’ufficio scolastico regionale della Toscana abbia provveduto a far partire immediatamente un’ispezione in quella scuola.

Ora l’obiettivo è far tornare quella ragazza a scuola e ad accompagnare se necessario fuori da quell’istituto una docente che utilizza metodi di questo tipo, che nulla hanno a che fare con l’insegnamento alle nuove generazioni”.

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