Dislessia, la commovente lettera di una mamma: “Perché hanno tolto la compagna di banco a mia figlia?”

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Dislessia. La mamma di una 12enne che ne è affetta ha inviato una lettera alla redazione di certastampa.it, per raccontare quanto accaduto alla figlia.

“Dislessia – scrive – diagnosticata negli ultimi mesi della quinta elementare solo a seguito del mio dubbio sul fatto che fosse “svogliata”, “poco intelligente” o “dislessica”.

(…)

A seguito della diagnosi, che tra le altre cose ha evidenziato una autostima praticamente zero, ha iniziato un percorso di sostegno psicologico con una dottoressa che con tanta pazienza la sta aiutando a riscattarsi dal ruolo di “stupida”, che lei stessa si era autoinflitto”.

LA SITUAZIONE A SCUOLA

“Da quest’anno a mia figlia era assegnata una compagna di classe  che le faceva da tutor (previsto dal PDP) che la aiutava. Ad esempio a ritrovare “il segno” di letture fatte in classe, quando la mia bambina lo perdeva. A segnare correttamente i compiti per casa scritti alla lavagna. Ieri le due bambine sono state separate, per una “normale periodica riorganizzazione della classe che ha coinvolto tutti i ragazzi”.

(…)

“In Italia si parla tanto di didattica inclusiva, ma per tanti insegnanti è più semplice fare delle fotocopie da un libro quando devono somministrare delle verifiche talvolta anche per quelle materie che dovrebbero essere esclusivamente “orali”, venendo meno all’impegno sottoscritto con il PDP e all’impegno sociale e morale che l’insegnante dovrebbe avere comunque sempre e per tutti”

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