L’alunno non si sente ascoltato: ecco i consigli su come posizionare al meglio i bimbi in classe

4  min di lettura

Suggerimenti su come migliorare l’acustica dell’aula di studio. Soluzioni condivise per potenziare l’attività didattica ponendo attenzione. Anche su accorgimenti come un miglior posizionamento del bambino in classe. Affinché riesca a ricevere al meglio tutte le informazioni. Sono alcune best practice promosse nelle scuole attraverso il progetto “ABCi sentiamo a scuola” dell’Irccs Burlo Garofolo e dell’associazione A.B.C. Associazione per i Bambini chirurgici del Burlo onlus, che coinvolge in una task force medici, insegnanti e famiglie dei bambini e ragazzi con apparecchi acustici. O impianti cocleari in cura all’Ospedale.

Obiettivo dell’iniziativa, giunta alla terza annualità, e’ promuovere incontri formativi e informativi per gli insegnanti per favorire. Ha spiegato la direttrice della Struttura complessa di Otorinolaringoiatria e Audiologia dell’Irccs, Eva Orzan, “una didattica inclusiva. Non bisogna considerare chi e’ disabile come un ospite. La sfida e’ migliorare la didattica per tutti, ovvero dare a tutti quello di cui hanno bisogno”.

A oggi il progetto ha organizzato 28 incontri formativi nelle scuole in sei regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo) che hanno coinvolto 417 insegnanti. “Stiamo valutando – ha aggiunto Orzan – la creazione di un corso di formazione audiologica di base a distanza che possa affrontare problematiche ‘universali’ degli studenti che utilizzano ausili uditivi e che possa dare le basi e precedere gli incontri dedicati in modo specifico a ogni paziente- studente”.

Si tratta, ha concluso il commissario straordinario dell’Irccs Burlo Garofolo, Stefano Dorbolo’, di un progetto “che qualifica l’attività’ dell’istituto” e che coinvolge un’associazione del sistema sociosanitario, intesa “come luogo di miglioramento dei servizi”.

I commenti sono chiusi.