5 in italiano per Zingaretti. Da candidato disse: “A me hanno imparato”, da segretario scivola sul congiuntivo

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Un esordio al fulmicotone quello del neo-eletto segretario del PD Nicola Zingaretti. Il nuovo leader Dem, votato come nuovo segretario con il 69% delle preferenze alle Primarie di domenica, inciampa in un errore grammaticale destinato a far discutere. Dopo gli strafalcioni di Conte, Di Maio e altri membri della maggioranza, lo scivolone di Zingaretti dimostra ancora una volta quanto gli errori (e orrori) di grammatica siano davvero un fenomeno bipartisan.

Durante la sua prima uscita da capo del PD, Zingaretti decide di far visita ai cantieri Tav, un’opera pubblica tanto discussa e destinata creare discordia tra le due anime del governo gialloverde. Ed è qui che parte lo strafalcione. Parlando ai giornalisti dell’importanza di far partire subito i cantieri fermi, il leader Dem dichiara senza esitare: “Chiediamo che i bandi non si interrompino”.

Si, avete letto bene, “non si interrompino”.

D’altronde l’ex governatore del Lazio si era già reso protagonista di episodi analoghi. Durante la campagna elettorale che gli conferì la presidenza della regione, ebbe a dire durante una conferenza stampa “A me hanno imparato”. E’ uno degli strafalcioni più classici della lingua parlata, contro cui i docenti combattono una battaglia quotidiana quando correggono i propri alunni.

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