La scuola di Zingaretti: più soldi e rispetto ai prof, più ricerca scientifica e investimenti sulla Conoscenza

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La scuola di Zingaretti. Le scuole, gli insegnanti, i ragazzi e le ragazze hanno per noi un ruolo centrale e per questo in cinque anni abbiamo investito come non si era mai fatto prima. Grazie alla Regione le nostre scuole cambiano. Parte da qui quello che saremo, la cittadinanza che riusciremo a costruire, le opportunità che apriremo ai nostri ragazzi”.

Esordiva così Nicola Zingaretti, neo segretario del Partito Democratico, in un articolo del 31 gennaio 2018 sul suo sito web, articolo intitolato “La Scuola prima di tutto”. E oggi, alla vigilia della vittoria delle Primarie, la classe docente vuole comprendere quali possano essere le mosse di Zingaretti in tema istruzione.

Qui di seguito alcuni dei punti chiave del neo segretario

STIPENDI E STATUS DEL DOCENTE

I docenti italiani hanno stipendi tra i più bassi d’Europa: dobbiamo pagarli meglio e migliorare il loro status.

LINGUE STRANIERE

Abbiamo bisogno di un maggiore investimento nelle lingue straniere e 36 nell’istruzione tecnico/scientifica, fondamentale nella quarta rivoluzione industriale.

SOLDI ALLA SCUOLA

Bisogna aumentare le risorse ordinarie alle scuole.

L’INTERVENTO A DI MARTEDI’ DEL 15 GENNAIO

“Se si vuole sapere qual è la parola magica per iniziare a cambiare le sorti di questo Paese che non cresce e non produce, io credo – disse Zingaretti – che questo Paese si rimette in piedi facendo un grande investimento anche economico e culturale sulla grande scommessa della “Conoscenza”, della Scuola, della Formazione e della Ricerca scientifica”.

LA DEDICA AI GIOVANI DOPO LA VITTORIA

Zingaretti, dopo la vittoria, ha affidato a Facebook i suoi ringraziamenti e una dedica speciale, che tocca i ragazzi da vicino. “Dedichiamo questa vittoria a Greta, la ragazza svedese che lotta per la salvezza del pianeta. A tutti i ragazzi che il 15 marzo riempiranno le piazze italiane per la salvezza del pianeta. Dedichiamo questa vittoria ai cinque milioni di poveri che soffrono per le ingiustizie e che noi vi giuriamo aiuteremo a riscattarsi. Dedichiamo questa vittoria ai troppi giovani disoccupati che hanno diritto al lavoro, agli studenti e alle studentesse che vengono ignorati. E ora voltiamo pagina!”.

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