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La ‘malattia del viaggiatore’: l’irrefrenabile desiderio di fare i bagagli e partire per una meta

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Ci sono persone che proprio non riescono a starsene buone nel proprio paese, nella propria città, nel proprio posto di lavoro, senza pensare al prossimo viaggio. Ebbene, gli studi parlano chiaro, la loro è una specie di malattia: la sindrome di wanderlust, detta anche “malattia del viaggiatore”.

Il nome della sindrome viene dal tedesco ‘wandern’ che significa camminare, unito alla parola ‘lust’ che significa desiderio. A causare l’irrefrenabile desiderio di fare i bagagli e partire per una meta, poi un’altra e poi un’altra ancora, sarebbe un gene specifico. Il recettore di dopamina D4, attore genetico individuato da uno studio pubblicato sulla rivista specialistica Evolution and Human Behaviour.

Al fenomeno Wanderlust, anzi alla categoria wanderlust, è dedicato persino un sito ufficiale “thewanderlust.org”,in cui gli amanti ossessivi dello spostamento si scambiano consigli, pareri e indicazioni. Il tema centrale, ovviamente, è l’organizzazione delle gite, con discussioni e forum per trovare il miglio albergo, volo, treno al minor prezzo possibile.

Immagine: GREENME

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