Nasce RIOSUM, la rete di insegnanti contraria alla regionalizzazione della scuola

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Nasce dal gruppo Facebook Regolarità e Trasparenza nella Scuola una rete spontanea di insegnanti meridionali disposti ad un impegno di orientamento in uscita per indirizzare i propri studenti verso le Università meridionali, coniugando una continuità formativa verso dipartimenti di eccellenza. La rete si chiama RIOSUM  (Rete Insegnanti Orientamento Studenti Università Meridionali).

Il tutto prende il via da una reazione di orgoglio professionale alle politiche di regionalizzazione della scuola portate avanti dalle regioni Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.  Ricordiamo che a livello pratico con la regionalizzazione dell’istruzione le regioni interessate potranno gestire in maniera autonoma innanzitutto i concorsi, bandendoli solo a livello regionale. Sarà inoltre possibile gestire anche gli organici, andando ad aumentare il numero di docenti e di personale ATA. La regione sarà investita anche del potere di coordinare i possibili trasferimenti di chi verrà lì assunto in altre regioni; il meccanismo sarà simile a quello del trasferimento interno alla Pubblica Amministrazione, con finestre limitate. Con RIOSUM parte dal meridione una iniziativa per controbilanciare una voluta diseguaglianza di future competenze a vantaggio delle regioni settentrionali.

Alcuni esempi, a cui la rete RIOSUM presterà attenzione, riguardano le eccellenze delle Università meridionali come il dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari per Ingegneria industriale e dell’informazione, come il dipartimento ‘Lettere e Beni culturali’ dell’università degli studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ per Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche  e il dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’università ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria  per Scienze giuridiche

Vediamo dunque a titolo di esempio alcuni dati estrapolati dal l’elenco dei 180 Dipartimenti di eccellenza valutato dal Ministero dell’Istruzione (dove l’area centro-meridionale del Paese tenta di difendersi dalle Università del nord con delle punte di diamante che fanno diventare alcune città quasi mete obbligate per chi vuole formarsi in determinate discipline):

Ingegneria industriale e dell’informazione 

Per Ingegneria Industriale e dell’Informazione, invece, la spunta la Classe di Scienze Sperimentali e Applicate della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Che per pochissimo supera il dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Leggermente più indietro il dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari.

Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

In questo settore molto articolato, il centro di ricerca migliore è stato giudicato quello di ‘Civiltà e forme del sapere’ dell’università degli studi di Pisa. Premiato con la medaglia d’argento un dipartimento che si occupa di tutt’altro: quello di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’università di Verona. Bene anche il ranking di ‘Lettere e Beni culturali’ dell’università degli studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’.

Scienze giuridiche

Il Sud si prende la sua rivincita in ambito giuridico. Perché al primo posto nell’area ‘Scienze giuridiche’ svetta il dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Catania. E al secondo posto si piazza il ‘gemello’ dell’università di Palermo. Ma è tutto il podio a essere monopolizzato da atenei del meridione, visto che al terzo posto c’è il dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’università ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria.

La libertà di azione delle regioni del nord a portare avanti il processo di regionalizzazione della scuola, si confronterà con l’impegno di alcune centinaia di insegnanti meridionali rivolto a sperimentazioni di continuità didattica verticale, indirizzate a Università meridionali di eccellenza ( che sono tante oltre quelle sopra citate ). Una iniziativa che farà risparmiare alle famiglie del sud tutte le ingenti spese obbligate da una frequenza universitaria fuori sede al nord.

Aldo Domenico Ficara

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