Regionalizzazione scolastica, Bussetti: “Rischi per la scuola? Analizzeremo il documento”

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“No, analizzeremo il documento con grande tranquillità”. Così il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha risposto a una domanda sugli eventuali rischi per l’offerta formativa legati ai testi sull’autonomia differenziata. Testi che andranno stasera in consiglio dei ministri. “Vediamo stasera, è una decisione del consiglio dei ministri”, ha concluso.

LE BOZZE

Pur potendo conservare ruoli statali gli insegnanti già assunti dovranno rispettare la disciplina regionale. Inoltre, i nuovi assunti avranno ruoli regionali, come pure i dirigenti scolastici e il personale ausiliario e amministrativo. Alle regioni, dunque, verrà conferito uno strapotere in termini di competenze sulla scuola. Tra gli elementi che finiranno in capo all’entità regionale ci sono:

  • Finalità e programmazione dell’offerta formativa, anche in funzione del territorio.
  • Valutazione (si parla di nuovi indicatori regionali).
  • Alternanza scuola-lavoro.
  • Rapporti con le scuole paritarie.

“L’intesa con l’Emilia Romagna – precisano da Roar – interviene solo nell’istruzione tecnico professionale e non struttura rigidamente il sistema di assunzioni e ruoli, lasciando più vaga e aperta la formulazione”. 

Ecco le bozze

  • Bozza Lombardia
    testo che recepisce osservazioni Ministeri (eccetto MEF) – Intesa sottoscritta tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia
  • Bozza di intesa – Veneto
    testo che recepisce osservazioni Ministeri (eccetto MEF) – Intesa sottoscritta tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Veneto Attilio Fontana
  • Bozza di intesa – Emilia Romagna
    Intesa sottoscritta tra il Ministro con delega agli Affari regionali e le Autonomie Erika Stefani e il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (Proposta aggiornata al 20 dicembre 2018)

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