Più suscettibili degli insegnanti ci sono solo i tassisti: ora vi tocca studiare

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Più suscettibili degli insegnanti ci sono solo i tassisti. “So già che quello che sto per dire susciterà polemiche e indignazioni. Perché se c’è una categoria di cui non si può parlare senza che venga giù il mondo sono gli insegnanti”. Esordisce così Massimiliano Parente in un articolo per Il Giornale.

“L’ultima volta mi permisi di toccare il tema delle lunghissime ferie rispetto a altre categorie, e fui subissato da un centinaio di lettere di protesta. Degli insegnanti ovviamente. Più suscettibili ci sono solo i tassisti” prosegue il giornalista.

Questa volta, però, non parla di ferie, ma della polemica scaturita in seguito alle dichiarazioni del Ministro Bussetti sugli insegnanti del Sud. “Tuttavia – ha scritto – il livello delle scuole del Sud è inferiore a quello del Nord, sebbene il potere d’acquisto dello stipendio sia superiore, e quindi come la mettiamo? Di conseguenza grande scandalo per le parole del Ministro Bussetti, il quale ha invitato gli insegnanti del Sud a impegnarsi di più. Non l’avesse mai detto. Considerazione non priva di fondamenti”.

Parente sostiene, inoltre, che a tale considerazione ne andrebbe aggiunta un’altra: “A prescindere da Nord e Sud: un controllo culturale più severo del corpo docente, più corsi di approfondimento, e magari anche l’obbligo, non solo formale, di dover dimostrare di essere aggiornati, ciascuno nel proprio campo, e magari non solo nel proprio campo. Perché il ruolo dell’insegnante è a trecentosessanta gradi (o a trecentosettanta, secondo il nuovo angolo giro della ministra Lezzi)”.

“Se gli insegnanti fossero veramente preparati e costantemente aggiornati, dipendesse da me, gli darei anche più poteri e più soldi, mentre oggi, altro problema, è difficile per uno studente essere bocciato, e un insegnante severo rischia di essere processato dai genitori”.

“Da una parte ci vorrebbero professori bravi, dall’altra studenti che studiano”.

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