L’orco in casa: adolescente violentata per due anni confessa tutto alla zia. La tragica storia

2  min di lettura

Un sudamericano da alcuni anni domiciliato in Alto Adige deve rispondere di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta adolescente della famiglia che lo ospitava in casa. Per ottenere un contributo economico nel pagamento del canone d’affitto.

DUE ANNI DI VIOLENZE

Per due anni nessuno tra i famigliari della ragazzina si era accorto di quanto stesse accadendo. Fu la zia, un paio di anni fa, a sentire casualmente una telefonata tra la vittima in lacrime ed il suo aguzzino. L’uomo, che avrebbe approfittato dei momenti pomeridiani in cui si trovava in casa da solo con l’adolescente, le parlava d’amore e si dimostrava addirittura geloso. Rivendicando il diritto di costringere la vittima a non ritardare a fare ritorno a casa dopo la scuola per poter stare più a lungo con lui.

IL RACCONTO

Messa alle strette, la ragazzina raccontò tutto alla zia e quest’ultima informò immediatamente i genitori (la madre è separata dal marito) che ora si sono costituiti parte civile nel processo. Ieri l’imputato (che ha poco più di 40 anni) ha seguito passo passo l’udienza del processo entrato ormai nelle fasi decisive. Per il momento l’uomo non ha ancora fornito una sua verità. Ma il fatto che abbia deciso di affrontare il processo con rito ordinario lascia intendere che sosterrà sostanzialmente cioè che l’adolescente fosse consenziente.

LEGGI ANCHE
I commenti sono chiusi.