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Pensione e riscatto di laurea flessibile: a chi conviene e quando è meglio scegliere il metodo tradizionale

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Il decreto 4/2019 introduce il riscatto della laurea flessibile. Con questo nuovo sistema non si è obbligati a riscattare ai fini pensionistici tutti gli anni della durata legale del proprio corso di studio. Bensì solamente quelli utili in base alle proprie necessità.

IL RISCATTO

Quindi si può decidere di riscattare un solo anno o due, risparmiando così sul costo da sostenere per il riscatto della laurea. Questa opzione, però, è riservata solamente agli under 45, ossia a coloro che al momento della richiesta non hanno ancora compiuto i 45 anni di età.

Per loro il decreto introduce altre agevolazioni per il riscatto della laurea. Ad esempio, per il calcolo dell’onere da sostenere si prende come riferimento il 33% (aliquota IVS) del reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps Commercianti e Artigiani, pari a 15.710,00 euro. Per ogni anno di riscatto, quindi, questi dovranno sostenere un costo di 5.241,30 euro.

Altro vantaggio è la possibilità di rateizzare per 5 anni l’onere da pagare, così come la detrazione del 50% del costo sostenuto per il riscatto.

C’è però un’importante precisazione da fare. Con il riscatto agevolato della laurea si possono solamente incrementare gli anni di contributi ai fini previdenziali, mentre non c’è alcuna incidenza sull’importo dell’assegno previdenziale. Ecco che il riscatto agevolato ci sembra meno conveniente: si arriva, infatti, a pagare più di 20.000 euro per anticipare l’accesso alla pensione di qualche anno, senza che la somma spesa venga in qualche modo riconosciuta sull’assegno pensionistico.

IL METODO TRADIZIONALE

A questo punto sembra più conveniente riscattare la laurea secondo il metodo tradizionale, che però potrebbe avere un costo più elevato visto che per il calcolo dell’onere da pagare si prende il 33% dell’ultima retribuzione annua dell’interessato (se la quota da riscattare rientra nel calcolo contributivo della pensione). Quindi, per chi ha una RAL di 30.000 euro per ogni anno di riscatto c’è un costo da pagare che rasenta i 10.000 euro.

Se conviene riscattare la laurea – e in quale modo farlo – dipende quindi dalle vostre necessità e dalla situazione lavorativa in cui vi trovate. In ogni caso, se volete investire per la vostra pensione futura, vi consigliamo anche di prendere in considerazione l’ipotesi di aderire ad un fondo per la pensione integrativa.

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