Marco Bussetti come Matteo Salvini: “Non è un problema essere ministro senza la laurea”

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Placido e compassato come sempre, il Ministro della pubblica Istruzione Marco Bussetti risponde alle domande di Maria Latella in diretta su SkyTg24. Tanti gli argomenti toccati dal capo del Miur, tra cui il potenziale diseducativo contenuto in certi brani di musica rap e trap, molto in voga tra gli adolescenti italiani. C’è spazio anche per un flash sul valore della laurea.

Il valore della laurea

A domanda diretta della conduttrice sul fatto che alcuni ministri e membri a vario titolo dell’esecutivo non siano laureati, Bussetti replica in modo lapidario:”Per me no, non è un problema”. Il riferimento velato è ai capi politici del governo gialloverde Salvini e Di Maio, entrambi non laureati. La questione, inoltre, tocca anche il capo della commissione Istruzione al Senato Mario Pittoni. Anch’egli privo di titolo accademico.

Negli scorsi giorni, anche il capitano leghista Matteo Salvini si era espresso in materia, sottolineando quanto una laurea non sia condizione necessaria per essere un buon ministro.

Bussetti difende i ragazzi

Richiamando le parole di un parroco a proposito dei testi di Sfera Ebbasta, definite “spazzatura sessista e incitazione alla violenza e alla droga”, la conduttrice chiede l’analisi di Bussetti.

“Questo è un suo parere – dissente il ministro – io ho molta fiducia nei nostri giovani. che hanno la capacità di fronte a certi messaggi di capirne il significato e dare risposte positive”. “Noi abbiamo degli ottimi ragazzi e ragazze che stanno crescendo in un mondo che per noi è nuovo – chiosa Bussetti – ma danno risposte molto positive sotto questo profilo.”

La Consob

Bussetti si esprime anche a proposito della possibile corsa di Paolo Savona alla presidenza della Consob. “In Consiglio dei ministri non ne abbiamo parlato, ma in questi mesi ho conosciuto Savona, col quale ho ottimo rapporto. Lo ritengo una persona ricca di umanità, competente e capace. Veramente una persona competente e capace, come tanti altri. Un’ottima persona sotto tutti i profili”.

C’è solo un capitano

Alla giornalista che gli domanda, sulla scorta della sua esperienza di allenatore, chi sarebbe il capitano se il governo fosse una squadra, Bussetti risponde senza esitazioni. “Per quanto mi riguarda il capitano è Matteo Salvini”. “A pallacanestro la panchina è relativa – aggiunge il ministro – non è come nel calcio che sei una riserva, si gioca tutti”.

Si-Tav

In quanto “uomo del nord”, Bussetti affronta anche uno dei temi che più dividono l’esecutivo gialloverde: la realizzazione della Tav.  Secondo il Ministro, l’opera “Dovrebbe essere completata”. “Sono convinto che sia necessaria – prosegue – ma come sono necessarie tutte le infrastrutture che possano migliorare le comunicazioni all’interno del nostro sistema-Paese”, spiega Bussetti, aggiungendo che “l’Alta velocità è stato un bel salto in avanti per noi, lo vediamo dalla vita delle persone, la cambia in meglio, ma è chiaro che va fatta con attenzione”.

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