Tassella: “C’è del marcio nella scuola, ma la polvere si nasconde sotto il tappeto. Complici politica e sindacati”

5  min di lettura

Siamo sicuri che la politica e i sindacati della scuola siano del tutto estranei all’attuale organizzazione scolastica “neo feudale”e all’attuale imbarbarimento oggi  presente nelle scuole?

LA COMUNITÀ’ EDUCANTE

Non basta aver scritto nell’ultimo  contratto, firmato da tutti i sindacati, vergognoso dal punto di vista economico, l’espressione  ” comunità  educante”. Nelle scuole  i docenti ormai non si sentono una parte del tutto. Ma continuamente messi l’un contro l’altro armati , le scuole ormai sono gestite in modo autoritario  e non più  collegiale. Con continue sopraffazioni contro chi contesta la linea del “capo” e non si omologa, i  “docenti contrastivi” appunto. Dalla scuola della libertà di insegnamento voluta dai padri costituzionali  si va verso la scuola dell’omologazione culturale di pasoliniana memoria. E del servilismo elettivo e quella  che dovrebbe essere una palestra al vivere e al sentire critico e  democratico è  diventata invece una palestra di individualismo e di sfrenato arrivismo.

IL POTERE DEL DS

Il potere è  saldamente nelle mani del DS  che usa lo spauracchio delle sanzioni disciplinari (punisci uno per educarne cento). E di un gruppo molto ristretto di persone pronti anche alla delazione  che si spartiscono  anno  dopo anno il  potere,  i soldi del Fis e dei  bonus. Una mappa di potere che va dai collaboratori, alle figure di staff, alle RSU spesso emanazione dello stesso DS.

I contrastivi, le persone libere, quelle non disposte all’omologazione, quelle che denunciano, quelle disposte a rappresentare la categoria e a far rispettare il contratto di istituto, ricevono ritorsioni e contro di loro inizia a mettersi in moto la macchina del fango.

LE RSU

In molte scuole le liste elettorali per il rinnovo delle RSU  si compilano addirittura  in presidenza e si candidano figure di staff  o comunque vicine  al DS. Che per conto dei sindacati fanno il pieno dei voti ai fini della rappresentanza sindacale. Anche se poi gli eletti  sono in conflitto di interesse nell’ambito della contrattazione di istituto. Queste cose nelle scuole ci sono ma si fa finta di non vederle. Insomma c’ è  del marcio sotto il cielo di Danimarca, ma la polvere si nasconde sotto il tappeto.

Questa situazione deve essere denunciata e  conosciuta soprattutto dalla politica. Su quanto sta accadendo nella  scuola si dovrebbe costituire una commissione parlamentare.  Gli Usr coprono i dirigenti scolastici, devono essere disposte ispezioni e  i DS vanno rimossi. E come ebbi a dire tempo fa , dopo tre anni, il DS deve essere  sottoposto a verifica con un incarico massimo di altri tre anni. Poi deve ruotare a livello regionale.

Libero Tassella

LEGGI ANCHE
I commenti sono chiusi.