Salvini: “Non è una laurea a fare la differenza, ma la vita. Sono un buon ministro anche senza titolo”

2  min di lettura

In una intervista a Panorama Matteo Salvini confessa che gli manca “l’anonimato. Bohemian Rhapsody, per esempio, l’avrei già visto e invece non sono ancora andato. Mi hanno detto che è un film bellissimo”.

“Quando ho cinque minuti cerco di godermeli in santa pace. Mi è sempre piaciuto moltissimo, anche quando ero consigliere comunale, stare tra le persone: nelle strade, nelle piazze, ai mercati rionali, nelle aziende. Ma non ho mai avuto problemi con la solitudine, anzi”. Aggiunge di stare leggendo “Nel muro, l’ultimo libro di Mauro Corona. Uno che ama la montagna come me. Avevo appena finito Andrea Vitali, mi piace svagarmi”.

“Non sono la laurea o la cultura enciclopedica a fare la differenza, ma la vita quotidiana. Oggi ho ricevuto il messaggio di un bambino disabile che abbiamo aiutato ad andare a scuola. Per me vale di più di otto libri”, “penso di fare bene il ministro pur non essendo laureato, se i miei figli vorranno lavorare e non laurearsi non sarò certo io a obbligarli”.

LEGGI ANCHE
I commenti sono chiusi.