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Dall’abolizione della terza prova al doppio scritto: ecco le 10 novità del nuovo Esame di Stato

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Arriva la nuova Maturità e dopo i primi mesi di incertezza, l’esame che debutterà’ a giugno inizia ad avere una fisionomia vera e propria. Skuola.net ha realizzato un vademecum per punti, per “orientarsi” tra gli elementi cardine della riforma.

1. LA TERZA PROVA E’ ABOLITA: Niente piu’ “quizzone”. Dopo la prima prova di Italiano (in programma il 19 giugno) e lo scritto di indirizzo (il 20 giugno) si passa subito all’orale.

2. ADDIO TESINA: croce e delizia di generazioni, va in pensione. Il percorso multidisciplinare non e’ più’ previsto nell’orale.

3. RIVOLUZIONE IN PRIMA PROVA: Tra gli altri grandi assenti del nuovo esame ci sono anche il tema storico e il saggio breve. Le due tipologie sono state estromesse tra le tracce che verranno proposte ai candidati per lo scritto di Italiano. L’analisi del testo raddoppia, cosi’ come il tema di attualità’, mentre debutterà’ il testo argomentativo: ci saranno due tracce per l’analisi del testo (tipologia A), tre tracce per il testo argomentativo, ognuna su diversi ambiti del sapere (tipologia B), due tracce per il tema di attualità (tipologia C).

4. DOPPIA MATERIA IN SECONDA PROVA: La seconda prova, per moltissimi indirizzi, quest’anno verterà’ su due materie caratterizzanti, proponendo un’apposita traccia mista: Latino e Greco al Classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, due lingue straniere al Linguistico e cosi’ a seguire.

5. IL TEST INVALSI C’E’, MA NON ALL’ESAME: E’ uno dei maggiori dubbi degli studenti. La prova Invalsi ci sara’, e’ obbligatoria e sara’ svolta da tutte le classi quinte – dal 4 al 30 marzo 2019 – ma non influirà ne’ sull’ammissione all’esame di Maturità 2019 ne’ sul voto. Inoltre, sara’ svolta al pc e includerà’ le seguenti materie: Inglese, Matematica, Italiano.

6. LA PROVA ORALE E LE TRE BUSTE: Senza tesina come inizierà il colloquio? Con la scelta – da parte del candidato – di una delle tre buste proposte dalla commissione che dovrà’ preparare tanti spunti quanti sono i candidati più’ altri due, con materiali da discutere e commentare insieme al maturando, su diversi temi o argomenti multidisciplinari. Il maturando, come detto, dovrà’ scegliere una delle tre opzioni che gli saranno proposte dalla commissione, e in questo modo il “destino” decidera’ per lui con quale argomento inizierà’ il colloquio.

7. LA RELAZIONE SULL’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO che rimane nel vivo della maturità’ pur avendo cambiato nome. Ora si chiama “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Non e’ obbligatorio aver svolto il monte ore previsto per l’indirizzo per accedere agli esami, ma durante il colloquio orale e’ richiesto che il maturando presenti una relazione sulle attività’ svolte, spiegando anche il loro ruolo nelle sue possibili scelte per il futuro.

8. SI PARLA ANCHE DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE: Anche questo e’ previsto dalla riforma. Durante il colloquio orale, la commissione chiederà’ conto allo studente delle attività’ svolte nei progetti inerenti a Cittadinanza e Costituzione, tra quelli illustrati nel documento del consiglio di classe.

9. CAMBIA IL PUNTEGGIO, MA NON IL VOTO FINALE: 100/100 con lode sara’ ancora il massimo punteggio ottenibile da ogni maturando. E’ il modo in cui ci si arriva che e’ differente. D’ora in poi, il credito scolastico vale di più’: 40 punti per la media del triennio, contro i 25 del vecchio esame. Le prove, poi, avranno punteggio identico: 20 punti l’una (fino a un anno fa, l’orale pesava di più’).

10.LE SIMULAZIONI NAZIONALI delle prove d’esame, nella storia del Miur, non sono una cosa del tutto nuova. Tempo fa ne erano state organizzate alcune ad hoc per Fisica e Matematica.

Con la riforma della Maturità 2019 torna questo “aiuto” da parte del ministero. Alcuni esempi sono stati già’ pubblicati lo scorso dicembre, ma dal prossimo febbraio partono vere e proprie simulazioni nazionali: per la prima prova scritta, saranno organizzate il 19 febbraio e 26 marzo; per la seconda prova scritta, il 28 febbraio e 2 aprile.

NUOVA MATURITÀ’: MODIFICHE SBAGLIATE NELLA FORMA E NELLA SOSTANZA

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