Orrore alla scuola dell’infanzia: bimbi picchiati ed educati alla legge del taglione. Sospese due maestre

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Sono partite dalla denuncia di alcune madri le indagini della Squadra Mobile di Isernia. Che hanno portato alle due ordinanze di applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’insegnamento a carico di due maestre di una scuola dell’infanzia statale di un centro della provincia di Isernia.

LE INDAGINI

Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica Carlo Fucci, dirette dal sostituto Maria Carmela Andricciola e condotte dalla squadra mobile della Questura di Isernia, sono partite dalla denuncia, presentata alla Questura di Isernia, diretta dal Questore Roberto Pellicone, da parte di alcune mamme che avevano notato comportamenti anomali dei figli di due e tre anni. I bimbi spesso rientravano a casa lamentando alcuni atti di violenza subiti in classe.

LA LEGGE DEL TAGLIONE

Non solo subivano violenze fisiche e verbali, ma erano anche educati ad applicare, fra di loro, la legge del ‘taglione’. “In alcune occasioni, le maestre esortano i bambini a farsi giustizia da soli, incitandoli alla violenza nei confronti dei compagni di scuola”. E’ la “situazione allarmante” emersa dalle indagini sui maltrattamenti all’asilo condotte dalla polizia di Isernia, anche attraverso intercettazioni video-ambientali nella scuola.

150 EPISODI DI VIOLENZA

La polizia ha individuato circa 150 episodi di violenza, fa sapere una nota congiunta della polizia e della procura di Isernia. Le misure interdittive sono state ritenute idonee, dal gip Arlen Picano presso il Tribunale di Isernia, ad interrompere le condotte illecite, per le quali era stata formulata richiesta di provvedimenti cautelari da parte del sostituto procuratore Maria Carmela Andricciola e del procuratore della Repubblica Carlo Fucci.

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