MODI, la rivoluzione didattica del pedagogista Ciambrone per favorire la stratificazione dell’apprendimento

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MODI, la rivoluzione didattica del pedagogista Ciambrone per favorire la stratificazione dell’apprendimento

Si chiama MODI e sta per Migliorare l’Organizzazione Didattica. Si tratta di una nuova metodologia di classe strutturata dal pedagogista e funzionario del Ministero Raffaele Ciambrone.

Il progetto prevede le lezioni in classe il mattino, attività di laboratorio nel pomeriggio e poi tutti a casa senza compiti. Ma non solo. La vera novità sta nella suddivisione delle materie. Il MODI prevede di fare 2 giorni e mezzo di italiano, storia, arte e laboratori e altri 2 giorni e mezzo di scienze, matematica, geografia e motoria

L’innovativa sperimentazione prevede, dunque, di abbandonare in modo definitivo le modalità organizzative, vedendo una vera propria alternanza tra gli insegnanti. In favore, quindi, dei cicli di apprendimento degli studenti.

Interrompere un argomento per riprenderlo due o tre giorni dopo, se non la settimana successiva, significa per l’allievo stratificare contenuti. Ciambrone ne è assolutamente convinto. E’ per questo che la sperimentazione propone di affrontare un argomento senza interruzioni e di non abbandonarlo finché non è stato ben acquisito.

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