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Lo dice la scienza: più si invecchia più si condividono notizie false. Tutti i dati della ricerca

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I giovani tra i 15 e i 20 anni, quando gli si chiede come mai stiano abbandonando Facebook in favore di Instagram e Snapchat, spesso rispondono: “perchè ci sono i vecchi”. E in effetti, da un bel po’ di tempo a questa parte, l’età media degli utenti del più popolare tra i social network si è notevolmente alzata. Ma cosa li rende così molesti agli occhi dei più young?

Probabilmente anche il fatto che le persone agèe condividono con più facilità le notizie false.  Non è questione di opinioni, lo dice la scienza.

Secondo una ricerca della Princeton University e della New York University, pubblicata sulla rivista  scientifica Science Advances, le persone con più di 65 anni condividono fino a 7 volte più notizie false rispetto ai giovani.

Lo studio è stato condotto prima e dopo le elezioni americane del 2016, quelle che hanno dato a Donald Trump le chiavi della Casa Bianca.

Un campione di persone eterogeneo ha accettato di installare sui propri smartphone un’ app creata appositamente dai ricercatori. Il suo compito era di raccogliere informazioni sui post che avevano pubblicato, gli orientamenti politici e religiosi, il genere, l’età e le pagine seguite su Facebook.

Il team di ricercatori ha poi confrontato i link di articoli pubblicati dagli utenti con una lista di siti noti per diffondere notizie false. Risultato: gli over 65 pubblicavano notizie false 7 volte di più rispetto al gruppo di 18-29 anni. Le persone con età tra 45 e 65 anni, dal canto loro, postavano pure fake news, ma rispetto a loro gli over 65 ne hanno pubblicate il doppio.

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