Immissioni in ruolo: 30mila posti sono andati deserti. Un altro paradosso della scuola italiana

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Viviamo in un momento storico in cui le ultime immissioni in ruolo previste dal Miur, entro il 31 agosto, per quasi la meta’ sono andate deserte. Noi in Italia abbiamo 100 mila docenti abilitati nella scuola secondaria, 50 mila docenti abilitati nella scuola primaria e dell’infanzia, eppure 30 mila posti su 60 mila sono andati deserti.
Non e’ avvenuto solo quest’anno. Altri 17 mila posti l’anno scorso hanno avuto lo stesso destino, come altri 15 mila posti di due anni fa quando venne approvata la legge 107 ‘Buona Scuola’”. Lo ha detto il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, illustrando gli emendamenti del sindacato al Decreto Semplificazioni.

LA QUESTIONE

“In sintesi, viviamo in un posto dove abbiamo migliaia di docenti abilitati e posti autorizzati e finanziati dallo Stato che non vengono dati. Altro esempio, purtroppo: sul sostegno abbiamo 18 mila docenti abilitati e inseriti nella seconda fascia d’istituto, non nelle GaE. Eppure abbiamo avuto vacanti 5 mila cattedre su sostegno. Sembra che non abbiamo docenti specializzati. Il Ministro Bussetti ha annunciato specializzazioni Tfa per 40 mila docenti, ma in realta’ noi i docenti gia’ specializzati ce li abbiamo; nel frattempo l’Istat, coi suoi dati, afferma che il 30% del personale e’ senza specializzazione su sostegno. E questo e’ un problema”, ha aggiunto. 

IL PROBLEMA

“Per risolvere tutti questi inghippi e semplificare noi abbiamo la soluzione: se c’e’ una cattedra libera e c’e’ un docente abilitato, il docente abilitato prenda quella cattedra libera, ancor di piu’ se quella cattedra era stata autorizzata e finanziata, invece di ricorrere a un supplente che non e’ nemmeno specializzato. Per quanto riguarda il concorso DS si e’ semplificato per permettere l’immissione e per i docenti non vogliamo semplificare? Il problema e’ reclutare gli insegnanti che gia’ abbiamo”, ha sottolineato Pacifico.

PRECARI CON 36 MESI DI SERVIZIO

“In Italia abbiamo poi anche il problema dei precari con 36 mesi di servizio: secondo la legislazione previgente avevano diritto a un concorso riservato; adesso, visto che e’ stato abolito, per semplificare, facciamo in modo di reclutare dalla seconda fascia di graduatorie d’Istituto, laddove la terza fascia delle graduatorie a esaurimento risulta esaurita. Cosi’ risolviamo il problema e mandiamo personale specializzato in quei posti per cui oggi viene chiamato da supplente. Sembra logico ma in questo paese non lo e'”, ha detto ancora il presidente dell’Anief.

COMUNICATO STAMPA ANIEF

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