Classi pollaio, addio alla riforma Tremonti-Gelmini. “Non più di 22 alunni per classe”: i dettagli

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Classi pollaio, si inizia a fare sul serio. Avviato l’iter legislativo alla Camera la proposta di legge n. 877, presentata da deputati del M5S. Primo firmatario l’on. Lucia Azzolina. Il Disegno di Legge prevede non più di 22 alunni per classe, massimo 20 in presenza di studenti disabili , per le classi iniziali, comprese le sezioni  della scuola dell’infanzia.

L’obiettivo della proposta è annullare la riforma Tremonti – Gelmini che una decina di anni fa con la legge 133/2008 innalzò di un punto in un triennio il rapporto alunni/docente. Portandolo da 8,94 del 2008 a 9,94 del 2012, per una “migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente”.

La proposta grillina vuole ritornare al passato, abbassando gradualmente quel rapporto di un punto entro il 2022/2023. Per ottenere quel risultato è previsto che a livello nazionale il rapporto alunni/classe diminuisca di 0,40 nel triennio 2019-2021. Inoltre in ogni classe iniziale di ogni ordine e grado non potranno esserci più di 23 alunni, e non più di 20 nel caso vi siano alunni con disabilità.

LA PROPOSTA DI LEGGE

Con la proposta di legge puntiamo a fissare un tetto massimo di 22 studenti per ogni classe delle scuole primarie e secondarie.Attualmente la normativa prevede che nelle scuole primarie si possano avere fino a 27 studenti per classe, numero che aumenta a 28 nella secondarie di primo grado e addirittura a 33 – con la possibilità di derogare fino a 36 – per le secondarie di secondo grado
Così Lucia Azzolina e Vittoria Casa, rispettivamente prima firmataria e relatrice della proposta di legge in discussione in commissione Cultura a Montecitorio. “Come si può pensare di offrire un servizio di qualità con cifre come queste? Senza pensare – proseguono Azzolina e Casa – che in Italia ci sono circa 200mila studenti con disabilità, che in aule sovraffollate non potrebbero mai fare un serio percorso di inclusione. Dicendo basta alle ‘classi pollaio’ saremo anche in grado di ripristinare le migliaia di posti di lavoro tagliati dalla legge Gelmini che ha aumentato il rapporto tra insegnanti e alunni. Rispetto a quanto è stato fatto in passato, si inverte completamente la rotta: lo scopo è mettere al centro un apprendimento di qualità, sostenendo i più deboli e permettendo agli insegnanti di svolgere con più dignità il loro lavoro”, concludono le deputate del MoVimento 5 Stelle.

L’ONOREVOLE SUI SOCIAL

“Sono qui alla Camera con la gola simile al vulcano dell’Etna e un naso degno delle migliori fontane italiane, con certificato medico che mi avrebbe autorizzato a non esserci, quasi con la febbre. Scrive Lucia Azzolina su Facebook.
In Commissione ho spiegato perché la legge Gelmini ha divorato docenti e studenti. Abbiamo perso 3 milioni di studenti in 20 anni e quella legge certamente non ci ha dato una mano. Sono qui perché ci credo e fino a quando ci crederò continueremo tutti insieme a combattere affinché questa legge abbia una speranza per la scuola, per i nostri alunni e per tutto il personale scolastico che vi lavora. Ringrazio Vittoria Casa che fa da relatrice alla mia proposta di legge”.

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